Acqua di mare per il pane della salute

Acqua, farina, un pizzico di sale, lievito questa è la ricetta base del pane eppure in commercio se ne trova sempre più assortimento. L’ultimo arrivato viene da San Sebastiano un piccolo comune alle pendici del Vesuvio sopra San Giorgio a Cremano a 175 metri sul livello del mare. Qui è stato presentato il nuovo pane frutto della collaborazione dei panificatori di Unipan con Termomar ed il CNR. La particolarità di questo prodotto è nell’acqua. Gli eccellenti fornai hanno utilizzato nella loro particolare ricetta quella di mare. L’idea non è nuova ma ripresa da antiche testimonianze medievali dove si racconta come spesso in molti cibi il sale venisse sostituito proprio dall’acqua marina.
Pane all'acqua di mare

“L’uso dell’acqua di mare ha un duplice vantaggio – spiega all’Ansa Domenico Filosa presidente di Unipan Campania – è indicata per chi deve seguire una dieta povera di sodio e consente di risparmiare acqua potabile. Nella lavorazione viene utilizzata acqua di mare depurata microbiologicamente pura, ad uso alimentare, ottimo sostituto del sale comune e iodato. Un pane salutare, ad esempio per l’ipertensione, che andrebbe venduto anche nelle Farmacie”.

Da pane ad eccellenza del made in Italy

Un’idea che non vuole solo tornare a delle antiche usanze ma rilanciare una zona, quella vesuviana, spesso al centro di critiche per i recenti incendi, le inondazioni ed altro. Questo il pensiero del consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli che auspica a questo pane prodotto in Campania di diventare un cibo da offrire a tutta Italia ed ancor di più di poter essere un vero e proprio marchio da esportare ovunque, un’eccellenza del made in Italy.

La presentazione del Pane all'acqua di mare a San Sebastiano al Vesuvio
Frame youtube

La presentazione del nuovo pane ha riscontrato un discreto successo. Un’iniziativa coraggiosa ed originale che vuole rilanciare cibi più genuini, meno trattati ed evitare gli sprechi industriali di acqua potabile. Sicuramente un pane da provare che per ora si può trovare solo a San Sebastiano ma Regione e Ministero della Salute hanno già allo studio un piano di diffusione.

CS

Il servizio di TG 2000

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