La vita casalinga degli italiani non solo è cambiata considerevolmente anche in relazione alla preparazione di alimenti, motivo per cui è diventato più facile trovare verdure cotte in frigo, ma senza sapere come effettivamente gestire questo tipo di alimenti… ma quanto tempo abbiamo per poterle consumare, soprattutto come evitare vari rischi, compresa la presenza di botulino?

Ebbene sì, come abbiamo avuto modo di spiegare precedentemente, le abitudini degli italiani nel quotidiano sono cambiate in modo considerevole, soprattutto dal momento in cui sempre più spesso si lavora con turni estenuanti e che richiedono molto tempo fuori casa.

Frigorifero come conservare verdure cotte - RicettaSprint
Frigorifero come conservare verdure cotte – RicettaSprint

Sulla base di tale motivazione, infatti, si è ricorsi a determinati tempi e modi di preparazione, ovvero preparare in anticipo alimenti che possono essere riscaldati facilmente o accostati alla pasta o come contorno ad altre pietanze, per poi ottimizzare i tempi di gestione della casa e avere sempre tutto sotto controllo.

L’errore che si commette in questi casi è quello di sottovalutare la tempistica che abbiamo a disposizione, ignari anche di un altro fattore molto importante, ovvero la possibilità di imbattersi in contaminazioni batteriche, come nel caso del botulino.

Verdure cotte, quanto durano in frigorifero?

La risposta a questa domanda può dipendere da numerosi fattori, ma iniziamo subito dicendo che il fattore determinante è, senza ombra di dubbio, la tipologia di alimento. Generalmente, se conservata in frigorifero, abbiamo dai 2 ai 4 giorni di tempo, ma poi bisogna entrare nello specifico del tipo di verdura a cui facciamo riferimento.

Ad esempio, broccoli e cavolfiori possono essere consumati entro 3 o 4 giorni; patate, mais, fagioli e alimenti simili possono essere consumati entro 3-5 giorni, mentre le verdure a foglia verde, come nel caso degli spinaci in foglia, possono essere consumate entro tre giorni, tenendo conto del fatto che questi ultimi, molto spesso, hanno del brodo di conservazione.

Il tutto non finisce di certo qui, perché anche le modalità e il posizionamento all’interno del frigorifero hanno un ruolo molto importante. Innanzitutto, è necessario utilizzare contenitori ermetici per ridurre il passaggio di aria; il cibo va conservato quando è già raffreddato completamente e non mentre è ancora caldo; poi, riponetelo sempre nel ripiano centrale del frigorifero, perché in questo modo sarà lontano dal calore esterno ma anche dal freddo che è maggiore nella parte superiore e in quella inferiore.

Come evitare il botulino nelle verdure cotte?

Innanzitutto, come indicato precedentemente, è necessario utilizzare dei contenitori adatti alla conservazione di questi elementi, come nel caso dei pirex, che hanno uno spessore considerevole e sono adatti alla conservazione sia in frigo che in congelatore. Potete riporvi all’interno fin da subito i cibi molto caldi.

Poi, consumateli entro la tempistica indicata precedentemente; soprattutto, assaggiate una piccola porzione di cibo prima di procedere con il riscaldamento, perché qualora vi fosse un sapore particolarmente acido, è meglio evitare la consumazione. Controllate anche la possibile formazione di muffe. E non solo: prima di servire in tavola uno degli alimenti indicati precedentemente, anche se è freddo ma ha un sapore che a noi piace particolarmente, è sempre meglio riscaldarlo qualche minuto in padella oppure in forno, perché in questo modo comunque eliminerete gran parte dei batteri al suo interno.