Lo yogurt greco nel pane non è una fissa “light”: è proprio un trucco comodo quando vuoi qualcosa di caldo e serio da mettere in tavola, senza accendere il forno.

Io ho notato che con lo yogurt l’impasto viene più “docile”, più morbido, e soprattutto non ti costringe ad aspettare ore: mentre l’acqua ti chiede pazienza, lo yogurt ti dà subito una mano grazie all’umidità e a quella punta di acidità che fa lavorare bene il lievito.

Pane con un vasetto di yogurt - RicettaSprint
Pane con un vasetto di yogurt – RicettaSprint

La prima volta, però, ho fatto l’errore più classico: fiamma alta per “fare prima” e risultato mezzo bruciato fuori e crudo dentro. Da allora ho capito la regola d’oro: in padella vinci se cuoci piano e coperto, come se stessi creando un piccolo forno domestico.

Pane con un vasetto di yogurt, la ricetta

Ebbene sì, in casa mia nulla va davvero sprecato, nemmeno il vasetto di yogurt che avevo dimenticato in frigo. Prima che scada hai sempre due scelte: prepari un dolce oppure un pane in padella. Oggi ho puntato su questa seconda opzione. Gli ingredienti necessari, poi, sono solo quelli che ti elenco qui sotto:

  • 170 grammi yogurt greco naturale,
  • 200 grammi farina 00 (oppure 100 g 00 + 100 g manitoba se vuoi più elasticità),
  • 8 grammi lievito per dolci istantaneo,
  • 4 g sale ,
  • 10 g olio extravergine d’oliva ,
  • 1–2 cucchiai d’acqua, solo se serve,
  • farina extra per spolverare.

Procedimento e cottura direttamente in padella

Butto in ciotola farina, lievito e sale, do una girata e aggiungo lo yogurt (e l’olio, se lo uso). Mescolo con un cucchiaio finché riesco, poi passo alle mani: all’inizio sembra che non voglia saperne di compattarsi, poi in un minuto cambia faccia. Io mi fermo quando l’impasto è morbido ma non si appiccica alle dita. Se incolla, spolvero un cucchiaio di farina; se è troppo duro, aggiungo un cucchiaio d’acqua e basta, senza esagerare. Lo lascio lì 5 minuti sul piano: non è “lievitazione”, è solo il tempo che serve alla farina per bere e smettere di fare la sabbia.

Divido l’impasto in 4 pezzi, faccio delle palline e le schiaccio in dischi da circa 1 cm. Scaldo una padella antiaderente o in ghisa, la ungo appena (non deve friggere), poi abbasso a fiamma medio-bassa.

Metto i dischi, copro e li lascio 4 minuti. Giro, ricopro e faccio altri 3–4 minuti. Se li vuoi più asciutti fuori, gli ultimi 30 secondi li fai scoperti. Quando li tolgo, li metto subito in un canovaccio pulito per 5 minuti: sembra un dettaglio inutile, invece li fa restare morbidi senza “sudare” troppo.