Il tagliere in legno è uno strumento che molti amano, ma che pochi sanno curare. Il legno, a differenza della plastica, è un materiale poroso che assorbe l’umidità e i liquidi.
Metterlo a bagno o lasciarlo in ammollo è l’errore più grave: l’acqua penetra nelle fibre, le gonfia e, asciugandosi, le fa crepare. Il risultato è un tagliere che si deforma, si scheggia e diventa un ricettacolo di batteri.

La lavastoviglie, poi, è il peggior nemico: il calore e i detersivi aggressivi aggrediscono il legno, seccandolo e rendendolo fragile. Il modo giusto per pulire un tagliere in legno è il lavaggio a mano, subito dopo l’uso, con acqua calda e sapone neutro, strofinando delicatamente con una spugna morbida. L’importante è asciugarlo subito con un panno pulito e metterlo in verticale, in modo che l’aria circoli su entrambi i lati. Il legno, se rispettato, si mantiene integro e igienico per anni.
Pulire in modo perfetto il tagliare: comincia a igenizzare!
Se il tagliere ha assorbito odori o macchie, il sale e il limone sono i migliori alleati. Si spruzza mezzo limone sulla superficie, si cosparge di sale grosso e si strofina con la metà del limone stesso, come se fosse una spugna. L’acido citrico del limone sbianca e igienizza, il sale agisce come abrasivo delicato, rimuovendo le macchie senza graffiare.
Si lascia agire per 5-10 minuti, poi si risciacqua con acqua calda e si asciuga. Per gli odori persistenti (come aglio o cipolla), si può usare il bicarbonato: si sparge sul tagliere umido, si lascia agire qualche minuto, poi si strofina con un panno umido. L’aceto bianco, diluito in acqua, è un altro ottimo igienizzante naturale, ma va usato con moderazione perché l’acidità può opacizzare il legno nel tempo. La regola è la seguente: se il tagliere puzza, non coprire l’odore con prodotti chimici ma usa il limone e il sale bastano.
L’olio minerale per nutrire il legno: una volta al mese per farlo durare anni
Un tagliere in legno, per restare in buona salute, ha bisogno di essere “nutrito”. Una volta al mese, si applica un velo di olio minerale alimentare (quello per taglieri, non l’olio d’oliva che irrancidisce) su tutta la superficie, massaggiando con un panno pulito. L’olio penetra nelle fibre, le nutre e le protegge dall’umidità, creando una barriera che allontana l’acqua e i batteri. Si lascia assorbire per qualche ora, poi si lucida con un panno asciutto. Se il tagliere inizia a presentare crepe profonde, macchie nere o un odore persistente che non va via con il limone e il sale, è il momento di sostituirlo.
Il legno è un materiale vivo, e come tutti gli esseri viventi, ha un ciclo. La prossima volta che usi il tagliere, ricordati che la sua cura è un gesto semplice, ma che fa la differenza tra uno strumento che dura anni e uno che si rovina in pochi mesi.






