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Allarme cadmio nel cibo, contaminazione pesante e divieto di vendita

C’è un prodotto ittico all’interno del quale è stato riscontrata una situazione di allerta. L’allarme cadmio nel cibo è molto elevato.

Allarme cadmio nel cibo, c’è una allerta alimentare con tanto di richiamo diffusa da parte delle autorità preposte. È il RASFF a rendere nota questa situazione di potenziale rischio per la salute dei consumatori.

Dei calamari esposti in vendita (Pixabay)

Si tratta del Sistema Rapido Europeo per la Sicurezza di Alimenti e Mangimi, che ha segnalato questo allarme cadmio nel cibo dopo avere scovato una contaminazione importante in uno specifico prodotto. Si tratta di qualcosa che l’Italia importa dalla Spagna.

L’allarme cadmio nel cibo rientra nel novero della contaminazione alimentare da metalli pesanti, una situazione che potrebbe comportare delle conseguenze niente affatto da sottovalutare per la salute. Infatti un accumulo di metalli pesanti all’interno del cibo che assumiamo con cadenza quotidiana potrebbe favorire una sovraesposizione a delle malattie anche importanti.

Gli ispettori incaricati di garantire la sicurezza in ambito alimentare hanno esaminato un campione di prodotto, scoprendo una presenza in eccesso di cadmio. L’articolo sottoposto a blocco totale ed a divieto dalle vendite è rappresentato da del calamaro patagonico congelato.

Allarme cadmio nel cibo, qual è il prodotto contaminato

Cosa che lascia presagire come anche la Spagna, a sua volta, importi dall’estero questa specie ittica destinata alla cucina, e che la zona di origine di questi calamari debba essere con tutta probabilità l’America del Sud. Che è la zona dove si trova proprio la Patagonia.

La presenza di cadmio registrata nei campioni di calamari esaminati al microscopio è pari a 1.9±0.4 mg/kg – ppm. Il limite massimo da non superare, stando a quelle che sono le attuali norme vigenti in fatto di sicurezza alimentare in Italia ed in tutta l’Unione Europea è invece di 1 mg/kg – ppm.

Trattandosi di un intervento preso in consegna dal RASFF, lo stesso fa si che il prodotto indicato non debba risultare ancora in vendita. Quindi il richiamo alimentare di questi calamari patagonici congelati è avvenuto a scopo cautelativo prima che tale articolo venisse dislocato alla grande distribuzione per la vendita diretta al pubblico.

Salvatore Lavino

Classe 1985, giornalista pubblicista con una più che decennale esperienza nel settore e con migliaia di articoli prodotti in merito ai temi più disparati. Attualmente impegnato con diverse collaborazioni che trattano di vari argomenti, tra ecologia, cucina, sport, attualità, benessere e molto altro.

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Salvatore Lavino

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