Uova alla diavola a Capodanno… la ricetta perfetta per un antipasto peccaminoso, uno di quelli che lascia subito senza parole e che vale la pena provare!

Se c’è una cosa che ho imparato sui cenoni di fine anno è questa: a Capodanno non vince chi cucina di più, vince chi porta in tavola qualcosa che sparisce in fretta. Qualcosa che gli ospiti prendono “tanto per assaggiare” e poi tornano a prendere di nuovo, magari facendo finta di niente. Ecco perché, se stai cercando un’idea davvero furba e anche un po’ sfacciata per inaugurare il 2026, io punto senza esitazioni sulle uova alla diavola: un antipasto semplice, ma con quel carattere piccante e cremoso che lo rende, nel senso più bello del termine, decisamente peccaminoso.

Il nome fa sorridere, ma è perfetto: queste uova non sono “innocenti”. Sono quelle che metti sul vassoio pensando “ne ho fatte abbastanza”, e invece dopo dieci minuti ti ritrovi con due metà rimaste e qualcuno che chiede se ce ne sono altre. E la cosa migliore è che puoi prepararle con calma, anche in anticipo, senza trasformare la cucina in un campo di battaglia.

Uova alla diavola, l’antipasto peccaminoso per il 2026

Per farle bene, la base è una sola: uova sode cotte al punto giusto. Se le fai troppo cotte diventano asciutte e con il tuorlo che tende al verde, se le lasci troppo morbide poi non reggono la farcitura. Il mio consiglio è partire sempre da acqua fredda: metti le uova in un pentolino, coprile con acqua, porta a bollore e poi calcola circa 9–10 minuti da quando l’acqua sobbolle. Appena pronte, passaggio obbligatorio in acqua fredda o con ghiaccio: non è solo un dettaglio, è ciò che ti permette di sbucciarle meglio e di ottenere albumi lisci e puliti, perfetti da presentare.

Quando sono fredde, le tagli a metà e tiri fuori i tuorli. Ed è qui che arriva la parte “diabolica”, quella che cambia tutto: la crema. I tuorli non vanno solo schiacciati, vanno trasformati in qualcosa di liscio, saporito, avvolgente, con un pizzico di piccante che ti fa venire voglia di un altro morso.

  • 6 uova,
  • 3 cucchiai di maionese,
  • 1 cucchiaino di senape,
  • 1 cucchiaino di aceto di mele o succo di limone,
  • 1/2 cucchiaino di paprika dolce,
  • paprika piccante o peperoncino,
  • sale,
  • pepe nero,
  • erba cipollina.

Procedimento per le uova alla diavola

  1. Metti i tuorli in una ciotola e schiacciali con una forchetta, poi aggiungi maionese, senape e aceto (o limone). A quel punto entra in gioco la paprika: una parte dolce per dare profumo e colore, e una punta piccante per il carattere. Regola di sale e pepe e mescola finché ottieni una crema compatta e uniforme. Se vuoi l’effetto “velluto”, quello da antipasto elegante, frulla un attimo con un minipimer o passa i tuorli al setaccio: è un piccolo trucco, ma fa una differenza enorme sul risultato finale.
  2. Adesso riempi gli albumi. Puoi farlo con un cucchiaino, certo, ma se vuoi che sembrino davvero da buffet di Capodanno, usa una sac à poche. Anche una semplice bustina da freezer va benissimo: la riempi, tagli un angolino e fai dei ciuffi ordinati. Poi completi con una spolverata di paprika e un tocco verde di erba cipollina o prezzemolo.
  3. Il passaggio che in tanti saltano, ma che ti consiglio di non saltare mai, è il riposo: mettile in frigo almeno 30–60 minuti prima di servirle. La crema si assesta, i sapori si armonizzano e l’uovo alla diavola diventa più “pulito” al morso, meno molle, più convincente.

Alla fine ti ritrovi con l’antipasto perfetto per il 2026: si prepara in anticipo, si prende con le mani (o con una forchettina), fa scena senza costare una follia e soprattutto ha quell’aria un po’ proibita che a Capodanno ci sta benissimo. Perché sì, tra buoni propositi e dieta “da domani”, una cosa è certa: le uova alla diavola non chiedono permesso. Spariscono e basta.