Prova a mettere da parte gli antibiotici e inserisci nella tua alimentazione il golden milk non è solo una bevanda calda, è un colore.
Si tratta di quella bevanda gialla e dorata che sembra accendere la tazza, profuma di spezie e ti dà l’idea di una coccola fatta in casa. In un periodo in cui la giornata corre sempre troppo veloce, questa bevanda è diventata un piccolo rito domestico: non è un caffè, non è una tisana “anonima”, è qualcosa che sa di pausa vera.

Il golden milk nasce dalla tradizione indiana, dove il latte alla curcuma si beve da tempo come bevanda serale o di conforto. Da noi è arrivato con un nome più instagrammabile, ma l’idea è rimasta la stessa: scaldare del latte e profumarlo con spezie, in modo da ottenere un sapore caldo, rotondo, e un momento che ti aiuta a rallentare.
Golden milk: metti da parte anche gli antibiotici
Il cuore del golden milk è la curcuma, che dà colore e carattere. Da sola può risultare un po’ “terrosa”, e infatti la versione più riuscita è sempre quella bilanciata. È qui che entrano in gioco cannella e zenzero, che addolciscono e scaldano il gusto, e quel dettaglio che spesso sorprende: un pizzico minuscolo di pepe nero. Non serve per rendere piccante la bevanda, serve a dare profondità, a far “sparire” quella sensazione piatta che a volte la curcuma lascia. Il risultato, se ben dosato, è morbido e aromatico, non aggressivo.
Prepararlo in casa è molto più facile di quanto sembri. Ti basta scaldare il latte in un pentolino a fuoco dolce e aggiungere le spezie mentre si scalda, mescolando con calma. L’errore più comune è far bollire tutto troppo forte: così il latte prende un gusto meno pulito e le spezie diventano invadenti. Il golden milk dà il meglio quando è caldo ma non “stressato”, con una temperatura morbida che ti permette di berlo lentamente.
La dolcezza è facoltativa, e anche qui vale una regola semplice: se vuoi usare miele o sciroppo d’acero, aggiungilo solo quando la bevanda è tiepida. Non serve esagerare: spesso basta poco perché la cannella e la curcuma già danno la sensazione di qualcosa di avvolgente. E se ti piace l’effetto “da bar”, puoi montarlo con una frustina o un montalatte: quella schiumetta leggera lo rende subito più elegante, quasi un cappuccino speziato.
Quando bere il Golden Milk?
Il momento migliore per berlo è la sera, soprattutto se senti il bisogno di staccare e di non finire la giornata con un dolce o con un altro caffè. È una buona alternativa quando vuoi qualcosa di caldo che ti accompagni verso il sonno, senza stimolarti. Anche nel pomeriggio funziona bene, soprattutto nelle giornate fredde o quando cerchi una pausa che non ti porti verso snack automatici.
Il trucco per non stancarti, però, è non trasformarlo in una bevanda “rigida”. Il golden milk si presta alle varianti: puoi usare latte vaccino o vegetale, cambiare l’intensità delle spezie, aggiungere una nota di vaniglia o una scorza d’arancia.






