A colazione, non c’è niente di più frustrante di un biscotto che si sfalda appena tocca il latte. Affondi, e quello resta lì, intatto. Tiri su, e si rompe in mille pezzi lasciando il fondo della tazza pieno di briciole.
Per anni ho pensato che per avere biscotti che reggessero l’inzuppo servissero burro e uova in abbondanza. Poi ho scoperto che si può fare anche senza. Anzi, senza burro e senza uova vengono più leggeri, più digeribili, e soprattutto resistono al latte meglio di quelli tradizionali.
La prima volta li ho provati per sbaglio, perché in casa non avevo né burro né uova. Il risultato è stato così sorprendente che da allora li rifaccio spesso. Per la colazione dei bambini, per la mia, anche per la merenda. E quando li inzuppo, non perdo più nemmeno una briciola.
Senza burro, l’olio extravergine d’oliva delicato o l’olio di semi fanno lo stesso lavoro, ma alleggeriscono l’impasto. Senza uova, l’acqua e un po’ di latte vegetale tengono insieme la frolla. La consistenza deve essere quella di un impasto sabbioso, compatto ma non duro. La farina, meglio se 00 o una miscela con semola, dà la giusta tenuta. Lo zucchero di canna, poi, regala un sapore più deciso che si sposa bene con il latte.
Gli ingredienti:
In una ciotola, mescolare la farina con lo zucchero, il lievito, la scorza di limone e il sale. Aggiungere l’olio e il latte vegetale, mescolare con una forchetta. L’impasto risulterà sabbioso ma compatto. Lavorarlo con le mani giusto il tempo di formare un panetto. Non bisogna impastare troppo, altrimenti i biscotti vengono duri. Avvolgere nella pellicola e lasciare riposare in frigorifero per mezz’ora.
Trascorso il tempo, stendere l’impasto a mezzo centimetro di spessore. Ritagliare i biscotti con le formine che si preferiscono.
Disporli su una teglia rivestita di carta forno. Infornare a 170 gradi per 12-15 minuti, fino a quando i bordi sono dorati. Sfornare e lasciare raffreddare completamente. Il giorno dopo sono ancora più buoni, e reggono l’inzuppo come nessun altro. Si conservano in una scatola di latta per una settimana. Perfetti per la colazione, per la merenda, per quando si ha voglia di qualcosa di semplice e genuino. E senza burro né uova, possono mangiarli anche chi ha intolleranze.
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