Le brioche classiche sono buone, ma dopo la seconda ti senti pesante. Burro, latte, uova: una bomba. Quando ho scoperto che si possono fare con l’acqua, ero scettica.

Sembrava una di quelle ricette da dieta triste, roba da punizione. Invece, al primo assaggio, ho cambiato idea. Sono venute soffici, leggere, con quella crosticina dorata che si stacca a pezzi. L’acqua, al posto del latte, le rende più asciutte all’interno, ma non dure. E senza burro, l’impasto è più facile da lavorare e lievita meglio.

La prima volta le ho fatte per colazione, pensando che sarebbero state un fallimento. Invece sono sparite in dieci minuti. Da allora le rifaccio spesso, anche perché costano la metà di quelle del bar.

Perché l’acqua funziona meglio di quanto credi
L’acqua non ha grassi, non appesantisce l’impasto, e permette al lievito di lavorare senza ostacoli. Il risultato è una brioche più alveolata, più leggera, e con un sapore di grano che nelle versioni ricche di burro si perde. L’olio di semi, che sostituisce il burro, serve solo per dare morbidezza, ma in quantità minima. Lo zucchero, appena sufficiente per la lievitazione. E la vaniglia, che copre l’assenza di latte.

Gli ingredienti per entrare in azione con la preparazione delle brioche, dunque, sono solo i seguenti:

300 g di farina manitoba

150 ml di acqua tiepida

50 g di zucchero

40 ml di olio di semi di girasole

1 uovo

8 g di lievito di birra fresco

1 pizzico di sale

Scorza di limone grattugiata

Il procedimento per brioche da urlo

Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida con un cucchiaino di zucchero. In una ciotola, mescolare la farina con lo zucchero rimasto, il sale e la scorza di limone. Aggiungere l’olio, l’uovo e l’acqua con il lievito. Impastare fino a ottenere un composto liscio ed elastico. Coprire e lasciare lievitare per 2 ore, fino al raddoppio.

Trascorso il tempo, dividere l’impasto in 8-10 pezzi, formare delle palline e disporle in uno stampo da plumcake o in una teglia rivestita di carta forno. Lasciare lievitare ancora 30 minuti. Spennellare con un po’ di latte vegetale o con un tuorlo se non si ha il problema delle uova. Infornare a 170 gradi per 20-25 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare. Il giorno dopo sono ancora più buone. E quando le porti in tavola, nessuno indovina che dentro non c’è né latte né burro.