Diciamo basta alla dipendenza della bilancia: ci basta un bicchiere per preparare un ciambellone da favola in poche mosse
In pasticceria la bilancia è vitale, perché bisogna pesare tutto e l’occhio non conta. Oppure usiamo un altro metodo che funziona sempre: il bicchiere. Strano, ma vero, è un misurino perfetto per preparare un ciambellone da favola.
Basta un classico bicchiere da tavola che normalmente misura 200 ml e con quello dosiamo tutto, dalle polveri alle parti liquide. La ricetta è quella classica, leggera e morbidissima, ma con l’olio di semi al posto del burro
Come si conserva al meglio il ciambellone al bicchiere? Basta avvolgerlo con un po’ di pellicola trasparente per lasciarlo protetto dall’aria e dall’umidità. Poi lo mettiamo in un contenitore ermetico e lo teniamo in un luogo fresco e asciutto, anche in inverno. Evitiamo quindi gli angoli della cucina caldi o troppo umidi perché potrebbero causare la formazione di muffa sulla superficie.
Ingredienti:
3 bicchieri di farina ’00
4 uova
2 bicchieri di zucchero
1 bicchiere di olio di semi
2 bicchieri di latte
1 bustina di lievito per dolci
1 limone
In una ciotola rompiamo le uova e le montiamo con lo zucchero semolato usando le fruste elettriche fino a quando il composto diventa chiaro e spumoso. A quel punto aggiungiamo l’olio, poi il latte a temperatura ambiente.
Infine aggiungiamo anche le polveri, quindi la farina e la bustina di lievito. Infine la scorza grattugiata di mezzo limone per dare un po’ di profumo. Amalgamiamo per bene con le fruste a velocità bassa e la base della torta è pronta.
A questo punto imburriamo e infariniamo uno stampo a cerniera per ciambelle da 24 cm e versiamo dentro la base della torta. La livelliamo battendo sotto lo stampo, distribuendola bene su tutta la superficie e possiamo passare al forno.
Lo preriscaldiamo a 180° per 5 minuti e poi inforniamo nella parte centrale. Cuociamo il ciambellone alla stessa temperatura per 40-45 minuti, controllando alla fine la cottura con uno stuzzicadenti. Se è pronto, lo tiriamo fuori e lo lasciamo raffreddare nello stampo prima di sformarlo Lo zucchero a velo? Ci può stare, ma io lo preferisco così, al naturale.
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