Molti proprietari di cani pensano che la lavastoviglie sia la soluzione ideale per igienizzare ciotole e giochi dei loro animali. Si infila tutto nel cestello, si chiude lo sportello, e un’ora dopo si ha la certezza di aver eliminato batteri e saliva. Non è sempre così.
Le ciotole in plastica economica, quelle vendute nei supermercati con disegni sbiaditi, assorbono nel tempo micro-abrasioni dove si annidano i batteri. Il calore del lavaggio (tra 50°C e 70°C) e i detersivi aggressivi possono degradare alcuni materiali, rilasciando sostanze indesiderate.
I giochi in gomma, specialmente quelli con fori o cavità interne, trattengono l’acqua e il detersivo, e se non asciugano perfettamente diventano un serbatoio di muffe. La domanda corretta non è “si può?” ma “quando si può e con quali materiali?”.
L’acciaio inox è il materiale più robusto: resiste al calore, ai brillantanti, e non graffia. Le ciotole in acciaio di buona qualità possono andare in lavastoviglie senza problemi. La ceramica smaltata regge bene, ma attenzione ai bordi scheggiati: il calore può allargare le microfratture. La plastica è il caso più complesso. Le ciotole in polipropilene (PP, triangolo numero 5) sono le più resistenti al calore e teoricamente lavabili in lavastoviglie, ma col tempo diventano opache e ruvide, proprio quella ruvidità che intrappola i batteri.
Le plastiche più economiche (polietilene bassa densità o PVC) si deformano con l’acqua calda. I giochi in gomma naturale o silicone alimentare (quelli del tipo Kong o simili) possono entrare in lavastoviglie, ma vanno posizionati nel cestello superiore, lontano dalla resistenza. I giochi in corda, invece, non vanno mai in lavastoviglie: assorbono l’acqua e il detersivo, e poi la rilasciano lentamente, con il rischio che il cane ingerisca residui chimici.
Primo controllo: leggere il simbolo sul fondo della ciotola o sulla confezione del gioco. Un simbolo con un bicchiere e due gocce d’acqua indica che è lavabile in lavastoviglie. Se non c’è, meglio non rischiare. Secondo controllo: prima di caricare, rimuovere i residui di cibo umido con un raschietto o carta da cucina, come si farebbe con i piatti. Non serve prelavare. I giochi con cavità interne (ossi forati, palline con buchi) vanno posizionati con l’apertura verso il basso, in modo che l’acqua non ristagni. Evitare il programma eco, che usa meno acqua e temperature più basse: per una pulizia efficace di oggetti contaminati da saliva e batteri, servono almeno 60°C. Meglio un programma intensivo o igienizzante.
Non usare brillantante per le ciotole del cane: il brillantante lascia una patina di agenti tensioattivi che può alterare il sapore dell’acqua e del cibo. Se la lavastoviglie ha il serbatoio del brillantante, disattivare l’erogazione o scegliere un programma che non lo utilizzi. Una volta finito il ciclo, aprire lo sportello e lasciare asciugare all’aria per almeno un’ora. Le ciotole in plastica, anche se lavate, vanno sostituite ogni sei mesi perché la superficie si degrada. I giochi in gomma vanno controllati prima di ogni utilizzo: se appaiono appiccicosi, deformati o con crepe, vanno buttati. Il metodo più sicuro per sanitizzare ciotole e giochi, alla fine, resta quello tradizionale: acqua calda e sapone neutro, spugna dedicata solo al cane, e asciugatura all’aria.
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