Si apre l’uovo di Pasqua, si mangia un pezzo, e il resto finisce in frigorifero. Sembra la scelta più logica: il fresco preserva il cibo, no? E invece per il cioccolato è la scelta peggiore. Il frigorifero è umido, e l’umidità è il primo nemico del cioccolato.

Quando lo si toglie dal frigo, la condensa che si forma sulla superficie scioglie lo zucchero, che poi ricristallizza lasciando quella patina bianca che tutti scambiano per muffa. Non è muffa, è zucchero. Il cioccolato è ancora buono, ma l’aspetto è rovinato e la consistenza diventa granulosa. Lo stesso problema capita se lo si conserva in un luogo troppo caldo: il burro di cacao si separa e risale in superficie, creando un’altra patina bianca, questa volta di grasso. Anche in questo caso il sapore non cambia, ma la qualità visiva crolla.

La temperatura ideale e il posto giusto in dispensa

Il cioccolato si conserva meglio a una temperatura stabile tra i 15 e i 18 gradi, lontano da fonti di calore e da sbalzi termici. La dispensa è il posto ideale, purché non sia attaccata ai fornelli o esposta al sole. Anche l’umidità va tenuta sotto controllo: il cioccolato assorbe gli odori come una spugna, quindi va conservato lontano da cipolle, spezie o cibi molto aromatici.

Meglio tenerlo nella sua confezione originale, ben chiusa, o avvolto in un foglio di alluminio e poi in un sacchetto di plastica sigillato. In questo modo si protegge anche dalla luce, che può alterarne il colore e il sapore. Per le uova di Pasqua già aperte, il sistema migliore è avvolgere la parte rimasta nella pellicola trasparente e riporla in un contenitore ermetico.

Si può congelare? Sì, ma con le dovute accortezze

Se la quantità di cioccolato è troppa e si vuole conservare per mesi, il congelatore è una soluzione, ma va usato con criterio. Il cioccolato va avvolto prima nella pellicola, poi in un foglio di alluminio, e infine in un sacchetto per congelatore, togliendo più aria possibile. Così si conserva per 6-8 mesi senza perdere sapore. Una volta scongelato, però, non va mai rimesso in frigo o ricongelato.

Va lasciato a temperatura ambiente per almeno 24 ore prima di aprirlo, per evitare la condensa. Il consiglio, per le uova di Pasqua, è di non congelarle intere: meglio spezzettarle e congelare i pezzi in un sacchetto, così si possono usare poco alla volta per dolci o per scioglierli. Con questi accorgimenti, il cioccolato arriva a maggio (e anche oltre) come appena comprato. E la patina bianca, quella, la lasciate agli altri.