Ci sono quei fondi di pacco che restano lì giorni interi: biscotti sbriciolati, pezzi rotti, briciole che non sai mai come “finire” senza mangiarle a cucchiaiate.
E invece, proprio da quelle briciole, viene fuori uno dei dolci più furbi di sempre: il salame turco. Nessun forno, zero stress, risultato scenografico. Lo tagli a fette e fa subito weekend, anche se sei a metà settimana.
Il bello è che non serve chissà cosa: basta assemblare bene, dare la consistenza giusta e ricordarsi un dettaglio che nei dolci fa la differenza più di quanto si pensi: un pizzico di sale. Non per “salare”, ma per rendere il cioccolato più intenso e togliere quella sensazione di dolce piatto che a volte resta in bocca.
Questa ricetta è un classico da cucina di casa: si fa quando hai voglia di qualcosa di buono ma non vuoi impastare, oppure quando vuoi riciclare in modo intelligente. E con i biscotti sbriciolati è perfetta, perché qui non servono forme: servono solo briciole e pezzi irregolari, quelli che di solito finiscono nel bidone o nel caffè latte. Invece diventano “effetto granella” e rendono il taglio più bello.
Metti i biscotti sbriciolati in una ciotola capiente. Se hai anche pezzi più grossi, tienili: danno la “marmorizzatura” tipica del salame. Aggiungi cacao amaro, zucchero a velo, cioccolato tritato e frutta secca. Qui entra il sale: un pizzico e già senti che il cacao profuma di più, sembra quasi più scuro.
In un pentolino scalda il latte appena, senza farlo bollire, e uniscilo al burro morbido (o sciolto a fuoco bassissimo). Mescola finché ottieni un composto uniforme. Versa il liquido nella ciotola e amalgama bene: all’inizio sembra troppo morbido, poi i biscotti assorbono e la massa si compatta. Se ti pare asciutta, aggiungi un goccio di latte; se è troppo molle, aggiungi un po’ di biscotti sbriciolati o cacao.
Trasferisci l’impasto su un foglio di carta forno e modellalo a cilindro, stringendo bene. Avvolgi e arrotola come una caramella, poi metti in frigo almeno 3 ore (meglio tutta la notte). Quando è sodo, rotolalo nello zucchero a velo: l’effetto “salame” viene da lì.
Tagliato a fette, con il caffè o dopo cena, fa subito atmosfera. È anche comodo da tenere in frigo e affettare al bisogno. E se vuoi un tocco più adulto, un cucchiaino di rum o di caffè nell’impasto lo rende ancora più profondo.
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