La crostata di ricotta è una di quelle che non stancano mai. La faceva mia nonna ogni Pasqua, con la frolla classica, quella del burro, e un ripieno semplice: ricotta, zucchero, uova, un po’ di limone.
Quando usciva dal forno, la casa profumava per ore. Ma negli anni ho pensato che forse si poteva alleggerire un po’, renderla più digeribile senza perderne il carattere.

Così ho cominciato a sostituire il burro con l’olio, e ho scoperto che la frolla viene più friabile, più leggera, e il sapore della ricotta resta intatto. Anzi, forse si sente anche di più. Qualcuno ha detto che non è più la crostata della nonna. Può darsi. Ma quando la porto in tavola, le fette spariscono uguale.
Crostata alla ricotta: la ricetta che funziona anche senza burro
L’olio extravergine, se scelto delicato, non copre il ripieno e rende la pasta molto più semplice da lavorare. Niente burro da tenere freddo, niente paura che si scaldi troppo con le mani. Si impasta in cinque minuti, si lascia riposare in frigo, e si stende senza rompersi. La crostata che ne esce è più leggera, si conserva più a lungo, e il giorno dopo è ancora buona. L’unica accortezza è non esagerare con l’olio, altrimenti la frolla diventa troppo morbida.
Ingredienti per la frolla all’olio:
- 300 g di farina 00
- 100 g di zucchero semolato
- 80 ml di olio extravergine d’oliva delicato
- 1 uovo
- 1 tuorlo
- Scorza grattugiata di un limone
- 1 pizzico di sale
Per il ripieno:
- 500 g di ricotta di pecora
- 150 g di zucchero
- 2 uova
- Scorza di limone grattugiata.
Il procedimento che non sbaglia
Per la frolla, in una ciotola si mescolano farina, zucchero, scorza di limone e sale. Si aggiunge l’olio e si comincia a mescolare con una forchetta. Poi si uniscono l’uovo e il tuorlo, e si lavora con le mani fino a ottenere un impasto liscio. Si avvolge nella pellicola e si lascia riposare in frigorifero per mezz’ora.
Per il ripieno, invece, si passa la ricotta al setaccio o la si lavora con una forchetta per renderla cremosa. In una ciotola si uniscono la ricotta, lo zucchero, le uova, la scorza di limone e la cannella. Si mescola fino a ottenere un composto omogeneo.
Stendiamo i due terzi della frolla e si fodera una tortiera da 24 cm. Poi, versiamo il ripieno, si livella. Con la frolla rimasta si formano le strisce per la classica copertura a grata. Si inforna a 170 gradi per 40 minuti. La superficie deve essere dorata, il ripieno soda ma non secco. Si sforna e si lascia raffreddare completamente. Il giorno dopo è ancora più buona. E se qualcuno dice che non è quella della nonna, si può sempre rispondere che è la versione nuova, quella che alla nonna, forse, sarebbe piaciuta lo stesso.






