Quando iniziamo una dieta, il tonno diventa quasi automaticamente uno degli alimenti che mettiamo nel carrello.
Lo aggiungiamo alle insalate, alla pasta o lo mangiamo insieme alle verdure perché lo consideriamo pratico e leggero. Lo sgombro, invece, viene spesso guardato con maggiore diffidenza perché contiene più grassi.
Ma durante una dieta dimagrante conviene davvero scegliere il tonno al posto dello sgombro? Non necessariamente. Sono due pesci con caratteristiche differenti e possono trovare entrambi spazio all’interno di un’alimentazione equilibrata.
Il tonno, soprattutto se conservato al naturale, può avere un contenuto di grassi relativamente basso e rappresenta una buona fonte di proteine. Lo sgombro è generalmente più grasso, ma una parte importante dei suoi lipidi è costituita da grassi insaturi, compresi gli omega-3.
Se guardiamo soltanto le calorie, alcune tipologie di tonno possono risultare più leggere. Questo, però, non significa che siano automaticamente la scelta migliore.
Lo sgombro può essere più calorico, ma apporta quantità interessanti di omega-3. Inoltre, la presenza di grassi insieme alle proteine può contribuire a rendere il pasto soddisfacente. Durante una dieta non dobbiamo eliminare i grassi, ma considerarne qualità e quantità nell’equilibrio complessivo della giornata.
Anche il tipo di conservazione cambia molto il confronto. Tonno e sgombro al naturale sono diversi dalle versioni sott’olio: in queste ultime una parte dell’olio rimane nell’alimento anche dopo averlo sgocciolato e contribuisce all’apporto energetico.
Controlliamo inoltre l’etichetta, soprattutto per quanto riguarda il contenuto di sale.
Non abbiamo bisogno di scegliere definitivamente tra tonno e sgombro. Possiamo alternare le specie di pesce durante la settimana, variando anche con sardine, alici e altre tipologie.
La varietà è utile anche perché alcune specie di tonno, soprattutto quelle di maggiori dimensioni, possono accumulare più mercurio rispetto a pesci piccoli come sgombri di determinate specie, sardine e alici. La frequenza ideale può cambiare inoltre per bambini, donne in gravidanza e altre categorie per le quali esistono indicazioni specifiche.
Durante una dieta dimagrante, quindi, il tonno non vince automaticamente perché può essere meno calorico e lo sgombro non deve essere escluso perché è più grasso.
Possiamo portarli entrambi a tavola, prestando attenzione alle porzioni, alla conservazione e soprattutto a ciò che aggiungiamo nel piatto. Perché spesso a trasformare un’insalata leggera non è il pesce scelto, ma tutto quello che finisce nella ciotola insieme a lui.
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