D’inverno il frigorifero diventa una sorta di rifugio: fuori fa freddo, in casa si cucina di più, si compra “per sicurezza” e la prima reazione è infilare tutto in frigo. Peccato che proprio nei mesi freddi questo automatismo faccia più danni che benefici.

Ci sono alimenti che, in frigorifero, perdono sapore, cambiano consistenza, maturano male e, paradossalmente, durano anche meno. Se vuoi davvero evitare sprechi, la prima cosa da fare è sapere cosa non andrebbe refrigerato.

Il motivo è semplice: il freddo blocca o altera i processi naturali. Alcuni cibi hanno bisogno di aria e temperatura ambiente per restare buoni; altri, una volta messi in frigo, sviluppano umidità, diventano spugnosi o assorbono odori. E d’inverno, quando magari la dispensa è già fresca, il frigorifero rischia di essere un eccesso: non conserva meglio, anzi, conserva peggio.

I cibi che in frigo, d’inverno, è meglio non mettere

Iniziamo all’errore più comune di conservazione, ovvero quello relativo ai pomodori. In frigo perdono profumo e diventano farinacei: il freddo spegne gli aromi e altera la consistenza della polpa. Meglio tenerli fuori, lontani da fonti di calore, e consumarli quando sono ben maturi.

Le patate non andrebbero mai messe in frigorifero: il freddo ne modifica struttura e sapore, rendendole più dolci e meno adatte alla cottura. L’ideale è conservarle in un luogo buio, fresco e asciutto, ma non gelido. Una dispensa ben ventilata è perfetta.

Per cipolle e aglio vale una regola simile: il frigorifero li rende molli e favorisce la formazione di muffe, a causa dell’umidità. Inoltre, “profumano” tutto ciò che li circonda. Meglio optare per una retina o un contenitore traspirante, sistemato in un angolo asciutto della cucina.

Le banane, in frigo, anneriscono all’esterno e maturano male all’interno. La buccia si scurisce in fretta, la polpa perde consistenza e diventa poco piacevole. Se vuoi rallentarne la maturazione, è meglio separarle dal casco e tenerle lontane da mele e altri frutti che accelerano il processo.

Attenzione a pane e miele: non puoi sbagliare

Anche il pane in frigo è un altro classico errore: diventa gommoso e stantio molto più rapidamente. Se pensi di consumarlo entro pochi giorni, conservalo a temperatura ambiente in un sacchetto di carta. Se invece vuoi farlo durare più a lungo, taglialo a fette e congelalo: così lo tiri fuori solo quando ti serve.

Il miele non va tenuto in frigorifero: tende a cristallizzarsi più in fretta e diventa scomodo da usare. In dispensa, invece, si conserva perfettamente.

Lo stesso vale per l’olio extravergine d’oliva: il freddo lo intorbidisce e può farlo solidificare. Non significa che sia rovinato, ma è meno pratico da usare. Il posto giusto è una credenza lontana da luce e fonti di calore.

Infine, alcune golosità soffrono più di quanto si pensi: cioccolato e caffè in frigo assorbono odori e umidità, compromettendo gusto e aroma. La soluzione migliore è tenerli in contenitori ben chiusi, al fresco, ma in dispensa.