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I piatti vanno lavati con metodo, nel prodotto ci va un piccolo ingrediente da dispensa

Lavare i piatti sembra la cosa più semplice del mondo, e invece è uno di quei gesti che quasi nessuno fa bene. Si strofina alla rinfusa, si usa sempre la stessa spugna finché non si sfalda, si lascia il grasso sulle stoviglie senza accorgersene.

Poi ci si chiede perché i bicchieri escono opachi o i piatti hanno quell’alone appiccicoso. In realtà lavare a mano ha un suo metodo preciso, e se lo segui ti accorgi che i risultati cambiano eccome.

Lavare i piatti bene – RicettaSprint

La prima regola è l’ordine: si parte sempre dai bicchieri, poi le tazze, poi i piatti poco unti, e solo alla fine pentole e padelle. Questo perché l’acqua si carica di grasso progressivamente, e se inizi dalle cose unte sporchi tutto il resto.

Piatti, spugna e temperatura, non commettere questi errori

La temperatura dell’acqua conta eccome. Troppo calda e rovini le mani e alcuni materiali, troppo fredda e non sciogli i grassi. Intorno ai 45 gradi è l’ideale. Il detersivo va dosato con parsimonia: più schiuma non significa più pulito, anzi, spesso è solo spreco. Ma il vero segreto sta nella spugna.

Quella gialla e verde che tutti abbiamo in casa va cambiata ogni settimana, non ogni mese. La carica batterica che si accumula dopo pochi giorni è impressionante: parliamo di milioni di batteri per centimetro quadrato. E va strizzata bene dopo ogni uso e lasciata asciugare all’aria, non chiusa umida nel lavandino. Se non la cambi spesso, stai solo spalmando batteri sui piatti che credi puliti.

L’ingrediente segreto che hai già in dispensa… anche per i piatti!

C’è poi un passaggio che pochi conoscono e che fa la differenza. Nel detersivo per i piatti, o meglio nell’acqua di lavaggio, si può aggiungere un piccolo ingrediente da dispensa: l’aceto bianco. Non serve molto, un cucchiaio per litro d’acqua è sufficiente.

L’acido acetico aiuta a sciogliere i residui di grasso più ostinati e ha un’azione disinfettante naturale. Attenzione però: non va mischiato direttamente nel flacone del detersivo perché l’acidità potrebbe alterare la formula, ma va aggiunto al momento nell’acqua. Sui piatti non lascia odore se risciacqui bene, e ha il vantaggio di eliminare anche i residui di calcare che opacizzano i bicchieri. In più, aiuta a igienizzare le stoviglie senza usare prodotti aggressivi. Un trucco semplice che viene dalla chimica domestica di una volta, e funziona.

Francesca Guglielmino

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Francesca Guglielmino

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