Nel menù di Pasqua la lasagna non è una semplice “prima portata”: è il piatto che arriva in tavola e mette tutti d’accordo, anche chi dice di essere sazio già all’antipasto.

Questo piatto ha un ruolo preciso: dà ritmo al pranzo, fa da ponte tra la tradizione e la voglia di esagerare con criterio. Proprio per questo, la versione bianca funziona: resta dentro la ritualità della lasagna, ma cambia registro. Niente ragù, niente rosso.

Lasagna di pasqua - RicettaSprint
Lasagna di pasqua – RicettaSprint

Solo una stratificazione di sapori più morbidi, una cremosità controllata e quella crosticina in superficie che, a Pasqua, vale quanto il brindisi.

La facciamo bianca: più tecnica nella ricetta

La lasagna bianca non perdona l’approssimazione: se la besciamella è lenta, il fondo si allaga; se è troppo densa, diventa collante. Serve equilibrio. Il segreto è lavorare su tre livelli: una besciamella stabile (non acquosa), un ripieno saporito ma asciutto (funghi o prosciutto ben scolati, spinaci strizzati), e una quota di formaggio che lega senza “filare” a caso. Se si usano sfoglie secche, la besciamella deve essere appena più fluida; se si usano sfoglie fresche, può essere più sostenuta.

Gli ingredienti sono solo i seguenti:

• 250 g sfoglie per lasagna (fresche) oppure 250–300 g secche
• 700 ml besciamella (vedi sotto)
• 300 g funghi (champignon o misti)
• 200 g prosciutto cotto a fette (o a dadini)
• 250 g ricotta ben scolata
• 200 g mozzarella asciutta (o provola dolce)
• 80–100 g parmigiano grattugiato
• 1 spicchio d’aglio
• olio extravergine d’oliva q.b.
• sale, pepe, noce moscata
• facoltativo ma efficace: scorza di limone grattugiata finissima (solo la parte gialla) per “alzare” il profumo

Per la besciamella

• 1 litro latte intero (o parzialmente scremato)
• 80 g burro
• 80 g farina 00
• sale, noce moscata

Ecco come preparala

Si parte dal ripieno perché deve perdere acqua. I funghi vanno affettati e saltati in padella con olio e aglio: fiamma viva, pochi minuti, senza coprire. L’obiettivo è far evaporare l’umidità, non stufarli. Si sala solo alla fine, si spegne e si lascia intiepidire. Il prosciutto, se molto umido, va tamponato: sembra un dettaglio, ma in teglia fa la differenza.

La besciamella si prepara con un roux classico: burro fuso, farina mescolata finché diventa una pasta liscia, poi latte caldo a filo, mescolando sempre. Quando addensa, si aggiustano sale e noce moscata. Il punto giusto è “a nastro”: deve velare il cucchiaio senza colare come acqua.

In una ciotola si lavora la ricotta con un paio di cucchiai di besciamella, pepe e (se piace) una grattata minima di scorza di limone. La mozzarella va tagliata a cubetti e lasciata scolare in un colino: meno siero, più lasagna stabile.

Assemblaggio: teglia unta, velo di besciamella sul fondo, primo strato di sfoglia. Poi besciamella, ricotta a cucchiaiate, funghi, prosciutto, mozzarella e una spolverata di parmigiano. Si procede così per 4–5 strati, senza esagerare con il ripieno: la lasagna bianca deve essere stratificata, non “carica e cedevole”. L’ultimo strato è besciamella più abbondante, parmigiano generoso e, se si vuole una crosta più netta, un cucchiaio di pangrattato fine mescolato al formaggio.

Cottura: forno statico a 190°C per 30–35 minuti (se sfoglie secche, 5 minuti in più), poi 3–5 minuti di grill per la superficie. Il passaggio decisivo è il riposo: 15 minuti fuori dal forno prima di tagliare. In quel tempo l’amido si assesta, i grassi si riordinano e la fetta esce compatta, non scivola. È lì che la lasagna bianca smette di essere “una variante” e diventa il piatto che fa davvero parlare il pranzo di Pasqua.