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Bevande

Limoncello fatto in casa con la ricetta della nonna, lei ancora oggi lo fa così

C’è una bottiglia gialla che in molte case del Sud compare sulla tavola dopo i pasti, e non è comprata al supermercato. È il limoncello della nonna, quello che si prepara una volta all’anno, quando i limoni sono al massimo della loro maturazione e le giornate cominciano ad allungarsi.

Non esiste una ricetta uguale per tutte, ma il metodo è sempre lo stesso: pazienza, ingredienti semplici e il rispetto dei tempi. La nonna non usa bilancia, va a occhio, ma il risultato è sempre perfetto. Il suo limoncello è denso, profumato, con quel colore che non è un giallo artificiale ma il vero oro delle bucce di limone.

Limoncello fatto in casa con la ricetta della nonna – RicettaSprint

Il segreto, racconta, è non avere fretta. L’alcol deve stare a contatto con le bucce almeno una settimana, meglio dieci giorni. Lo zucchero si scioglie nell’acqua a fuoco dolce, e quando lo sciroppo è freddo si unisce all’alcol filtrato. Poi si aspetta ancora. Un mese, almeno, prima di assaggiarlo.

Limoni, alcol e quella pazienza che nessuno ha più: ecco la ricetta

Per fare il limoncello della nonna servono limoni non trattati, possibilmente raccolti dalla pianta o comprati da un contadino che non usa pesticidi. Le bucce vanno prelevate con un pelapatate, senza la parte bianca che amareggia. Si mettono in infusione nell’alcol puro a 95 gradi per 7-10 giorni, in un barattolo chiuso, lontano dalla luce. Ogni giorno la nonna lo girava, senza aprirlo, quasi per coccolarlo. Ecco di seguito la ricetta:

  • 10 limoni non trattati (possibilmente biologici)
  • 1 litro di alcol puro a 95 gradi
  • 800 grammi di zucchero semolato
  • 1 litro di acqua

Il procedimento che si tramanda da generazioni

Lavare i limoni e asciugarli con cura. Sbucciarli con un pelapatate, prelevando solo la parte gialla della buccia. Mettere le bucce in un barattolo di vetro ermetico e coprirle con l’alcol. Chiudere e lasciare in infusione in un luogo buio e fresco per almeno 7 giorni, agitando il barattolo una volta al giorno. Trascorso il tempo, preparare lo sciroppo: in un pentolino sciogliere lo zucchero nell’acqua a fuoco dolce, mescolare fino a completo scioglimento, poi spegnere e lasciare raffreddare completamente.

Filtrare l’alcol con un colino a maglie fitte o con un canovaccio pulito, eliminando le bucce. Unire lo sciroppo all’alcol filtrato, mescolare bene. Imbottigliare e lasciare riposare in frigorifero per almeno un mese prima di servire. Il limoncello si conserva in frigorifero per mesi, ma di solito finisce molto prima. La nonna dice che più riposa, più diventa buono. E aveva ragione.

Francesca Guglielmino

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Francesca Guglielmino

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