Io lo capisco benissimo: apri il cestello, vedi quella patina appiccicosa di grasso “cotto” e la mano va in automatico allo sgrassatore forte, quello che ti fa sentire invincibile già dall’odore.
Peccato che, nella friggitrice ad aria, sia proprio lì che inizi a farti un danno da sola. Ho notato che i cestelli (e soprattutto le griglie) hanno quasi sempre un rivestimento antiaderente o una finitura superficiale delicata: funziona finché la tratti come una padella buona.

Se la aggredisci con un alcalino potente, il rischio non è solo “rovinarla”: è lasciare residui chimici che poi, al primo ciclo caldo, possono volatilizzare e finire dove non dovrebbero: sul cibo e nell’aria di casa.
Perché lo sgrassatore è una cattiva idea
La maggior parte degli sgrassatori domestici è formulata per sciogliere grassi ossidati e incrostati con una combinazione di tensioattivi, solventi e basi (spesso idrossidi o agenti fortemente alcalini). E qui scatta la chimica: l’alcalinità “taglia” i grassi tramite una reazione simile alla saponificazione, cioè trasformi parte dei lipidi in saponi. Sul piano della cucina è utile.
Sul cestello della friggitrice, invece, può diventare un problema perché anche una traccia minima di prodotto, con il calore, può rilasciare odori pungenti e sostanze irritanti; l’alcalino può opacizzare o indebolire l’antiaderente, che poi trattiene ancora più sporco; alcuni rivestimenti tollerano male solventi e basi e, senza che tu te ne accorga subito, la superficie diventa ruvida e “assetata” di unto.
Tradotto: non è che succede la magia nera, è più banale e più fastidioso. Residui più calore non sono una coppia che vuoi in cucina.
Come pulisco io il cestello senza stress
Appena finito di cucinare, non lo butto sotto l’acqua fredda: aspetto una decina di minuti. Il grasso caldo si ammorbidisce, ma evito lo shock termico a parti e incastri. Poi faccio un ammollo con acqua molto calda e un po’ di detersivo per piatti, quello normale e non aggressivo, e lo lascio lavorare: è questo passaggio, più di ogni “prodotto miracoloso”, che scioglie la pellicola. A quel punto uso una spugna morbida, senza lato abrasivo, e passo bene anche sotto la griglia interna, perché è lì che spesso si “cuoce” la colla di grasso.
Se resta qualche punto ostinato, preparo una crema molto semplice con bicarbonato e pochissima acqua: deve essere una pasta, non una poltiglia. La appoggio solo dove serve, lascio qualche minuto e poi rimuovo con delicatezza. Infine risciacquo davvero bene e asciugo: l’umidità residua, quando scaldi la friggitrice, fa odore e attira sporco come una calamita.






