I riflettori dei media continuano ad essere concentrati proprio su quanto accaduto a Campobasso ad Antonella e Sara, morte a causa di una presunta intossicazione alimentare. A rompere il silenzio in tal senso è stato proprio il professore Matteo Bassetti.
L’attenzione dei media è apertamente concentrata su quello che è successo a Campobasso ad Antonella Di Ielsi e alla figlia quindicenne, dato che ancora sono da chiarire i fatti e si è in attesa degli esami tossicologici, così come di quelli relativi all’autopsia, al fine di determinare quale sia stata la causa scatenante del decesso così rapido.

A intervenire sulla questione, poi, è stato anche Matteo Bassetti, attraverso un video pubblicato sui suoi canali Instagram, il quale è diventato inevitabilmente virale in pochissimo tempo.
Matteo Bassetti: “Madre e figlia morte a Campobasso…”
Quanto accaduto a Campobasso è stato oggetto di discussione nel panorama mediatico nel corso delle ultime settimane, e continua ad esserlo ancora oggi, dato che, come indicato precedentemente, a breve verranno resi noti i nuovi risultati delle autopsie e delle analisi svolte al centro antiveleni, al fine di capire cosa abbia causato il decesso della madre cinquantenne e della figlia quindicenne.
Inoltre, a intervenire sulla questione è stato anche il medico legale Marco Di Paolo, spiegando come attualmente una delle ipotesi più accreditate sia quella dell’ingestione involontaria di una sostanza tossica oppure di una tossina prodotta da batteri patogeni. Non a caso, a far luce su questo punto di vista non troppo tempo fa è stato proprio Matteo Bassetti, attraverso l’intervento pubblico effettuato sulla sua pagina Instagram con un video esplicativo:
“Campobasso, madre e figlia di 15 e 50 anni sono morte per un’intossicazione alimentare. Non si sa ancora da che cosa sia stata causata, però è evidente che, così rapida e grave, possa essere solo botulino. È difficile che l’ipotesi di un avvelenamento da funghi o altre tossinfezioni, come la Listeria, sia compatibile con un decorso così veloce“.
“È assurdo che l’Italia risulti…”
L’esposizione spiegata da Matteo Bassetti, dunque, si concentra su tre messaggi molto importanti che non dovrebbero essere sottovalutati dai consumatori, ma anche dagli operatori sanitari. Il medico ricorda quanto sia importante avere dei professionisti in grado di riconoscere i segni e i sintomi di una tossinfezione, come nel caso del botulino.
Inoltre, l’infettivologo sottolinea come sia necessaria una maggiore educazione sanitaria e alimentare, soprattutto per quanto riguarda la preparazione delle conserve fatte in casa, che rappresentano una parte importante della tradizione italiana.
Infine, proprio Matteo Bassetti si è concentrato su un altro dato molto importante e degno di attenzione, che solleva un nuovo allarme da non sottovalutare: “Nel caso fosse davvero botulino, è assurdo che l’Italia risulti il Paese europeo col maggior numero di casi. Questo vuol dire che bisogna fare qualcosa di più e di diverso, soprattutto per la preparazione delle conserve, che sono una passione nazionale ma che possono davvero essere pericolose“.






