L’acqua di cottura della pasta finisce quasi sempre nello stesso modo: si scola e via, nel lavandino. Eppure, è uno di quei “avanzi” di cucina che, se lo guardi con occhi pratici, ti fa risparmiare tempo e fatica.

Non solo perché è utile nelle ricette, ma perché può diventare un alleato perfetto per una piccola seccatura domestica: lavare i mestoli di legno. Sì, proprio così. Tenere da parte un po’ di acqua di cottura e usarla per pulire i mestoli è un trucco semplice che risolve in un attimo, soprattutto quando ci sono sughi, unto e odori che sembrano non andare via.

Come pulire i mestoli di legno - RicettaSprint
Come pulire i mestoli di legno – RicettaSprint

Il legno, in cucina, è comodo e bello da usare, ma richiede un minimo di attenzione. Non ama la lavastoviglie, non ama gli ammolli lunghi e non ama i prodotti troppo aggressivi.

Mestoli puliti con acqua di cottura: ecco perché funziona

L’amido rilasciato dalla pasta crea una leggera azione “saponosa” naturale, mentre il calore ammorbidisce i residui. Il risultato è un lavaggio più facile e più delicato: invece di grattare e stressare il legno, lasci che siano temperatura e amido a fare la prima parte del lavoro. È lo stesso principio per cui l’acqua calda scioglie meglio i grassi: qui lo fai senza rovinarlo con detersivi in eccesso.

Il gesto è semplice e va fatto subito, perché il legno non va lasciato lì con il sugo secco sopra. Dopo aver scolato la pasta, tieni da parte una tazza di acqua di cottura. Non deve essere bollente, ma molto calda sì. Metti il mestolo in una ciotola e versa l’acqua sopra, giusto quanto basta a coprire la parte sporca. Lascialo così qualche minuto: è un “prelavaggio” rapido, non un ammollo infinito.

Dopo 5–10 minuti, passa una spugna morbida o uno spazzolino piccolo lungo le venature. Vedrai che il residuo viene via senza fatica. Se serve, aggiungi una goccia di detersivo per piatti, poca: non devi profumare il legno di detersivo, devi solo finire il lavoro. Sciacqua con acqua tiepida e asciuga subito con un panno pulito.

Qui c’è un dettaglio che fa la differenza più di tutto: il mestolo non va lasciato a gocciolare piatto sul lavello. Meglio metterlo in verticale o appoggiato in modo che l’aria passi su entrambi i lati. Il legno, se resta umido da una parte, tende a deformarsi e a trattenere odori.

Quando usarlo e cosa evitare?

Questo metodo è perfetto quando il mestolo è stato usato per sughi, condimenti, zuppe, creme di verdure. Non serve sempre: se hai girato solo acqua o brodo, basta un risciacquo. Ma quando c’è unto o pomodoro, l’acqua di cottura fa davvero la differenza.

Da evitare, invece, sono gli ammolli lunghi. Il legno assorbe: lasciarlo immerso per ore significa gonfiarlo e stressarlo. Anche la lavastoviglie non è una buona idea: calore prolungato e detersivi aggressivi lo seccano, lo crepano e lo rovinano.

Come far durare i mestoli di legno più a lungo

Ogni tanto, soprattutto se li usi spesso, vale la pena “nutrirli” con un velo di olio alimentare steso con carta da cucina. Non serve esagerare: basta una passata leggera e poi si asciuga. Il legno torna più liscio e assorbe meno odori.

Il punto, alla fine, è semplice: non buttare l’acqua di cottura se puoi usarla subito per risolvere una piccola rogna quotidiana. È un gesto da cucina pratica, che fa risparmiare tempo, evita sprechi e ti lascia utensili puliti senza impazzire. E quando una soluzione è così semplice, diventa un’abitudine.