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Olio d’oliva, quali sono le marche da non comprare mai

Diverse marche di olio d’oliva andrebbero del tutto evitate perché non sono della qualità richiesta e possono addirittura presentare delle controindicazioni per la salute.

Con l’olio d’oliva la qualità è fondamentale e questo lo sanno tutti. Non tutti gli oli in commercio sono creati allo stesso modo e, purtroppo, non mancano le truffe e i prodotti di scarsa qualità. Ecco alcune tipologie di olio d’oliva da non comprare mai, per garantire un consumo consapevole e salutare.

Olio d’oliva, quali sono le marche da non comprare mai (ricettasprint.it)

Olio vergine o extravergine di oliva di dubbia provenienza. La prima cosa da considerare quando si acquista olio d’oliva è la sua provenienza. Evita gli oli che non specificano chiaramente la regione o il Paese di origine. Gli oli d’oliva di qualità devono riportare dettagli sulla provenienza, poiché l’origine influisce enormemente sulle caratteristiche organolettiche e sulla qualità. Diffidare di etichette generiche come “Miscela di oli di oliva” o “Olio d’oliva da diverse origini”.

Quale olio d’oliva evitare

Oli filtrati e deodorati. Molti produttori, per aumentare la shelf-life e la brillantezza visiva dell’olio, ricorrono a processi di filtrazione e deodorizzazione. Questi trattamenti alterano il sapore e le proprietà nutritive del prodotto. Un olio d’oliva autentico dovrebbe presentare un aroma fruttato e un sapore ricco. Se l’olio ha un gusto o un odore neutro, potrebbe essere stato trattato e quindi di scarsa qualità.

L’olio d’oliva “lampante”. Questo tipo di olio non è idoneo per il consumo umano e viene comunemente usato per scopi industriali o come ingrediente nei saponi. L’olio lampante è caratterizzato da un’acidità elevata e un sapore sgradevole. È importante evitare qualsiasi etichetta che riporti “olio lampante”, in quanto è uno dei segni maggiori di bassa qualità.

Quale olio d’oliva evitare (ricettasprint.it)

Olio d’oliva con additivi: Alcuni produttori utilizzano additivi chimici o aromi artificiali per migliorare il sapore dell’olio. Questi oli non solo sono di qualità inferiore, ma possono anche essere dannosi per la salute. È consigliabile leggere attentamente l’etichetta e diffidare degli oli che contengono ingredienti non naturali.

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Altre indicazioni da seguire

Prezzo troppo basso. Se un olio d’oliva ha un prezzo significativamente inferiore rispetto alla media di mercato, è probabile che non sia di qualità. La produzione di olio d’oliva di qualità richiede tempo, cura e risorse. Possedere un olio extravergine di oliva a un prezzo stracciato spesso significa che si tratta di un prodotto di scarsa qualità o diluito con altri oli.

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Bottiglie trasparenti. La luce può deteriorare l’olio d’oliva, facendone perdere qualità e sapore. Gli oli d’oliva devono essere conservati in bottiglie scure o opache per proteggerli dalla luce. Non acquistare mai olio d’oliva confezionato in bottiglie trasparenti.

Altre indicazioni da seguire (ricettasprint.it)

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Ed olio biodegradabile o compromesso. Non comprare olio d’oliva che mostra segni di ossidazione, come un colore scuro, un odore rancido o un gusto amaro. Questi segni indicano che l’olio è andato a male e non è più sicuro da consumare.

Salvatore Lavino

Classe 1985, giornalista pubblicista con una più che decennale esperienza nel settore e con migliaia di articoli prodotti in merito ai temi più disparati. Attualmente impegnato con diverse collaborazioni che trattano di vari argomenti, tra ecologia, cucina, sport, attualità, benessere e molto altro.

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Salvatore Lavino

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