Sicuramente vi sarà capitato di sentir parlare della “pancia da birra”, ovvero quel gonfiore che arriva dopo aver bevuto la nostra bevanda preferita. Ma a preoccuparvi ancora di più, dovrebbe essere la pancia da pizza, soprattutto dopo questa scoperta che lascia poco spazio ai dubbi.
La pancia da birra si manifesta quando, dopo aver sorseggiato una bevanda alcolica, avvertiamo un gonfiore addominale accompagnato, magari, da un leggero bruciore lungo la gola. Si tratta di piccoli disturbi causati proprio dagli ingredienti contenuti nella birra, come il luppolo, che possono innescare fastidi a livello gastrico e intestinale.
Ecco perché dobbiamo iniziare a prestare attenzione anche alla cosiddetta “pancia da pizza”, che può comparire subito dopo aver mangiato questo alimento amatissimo… e che può portarci a malesseri che meritano tutta la nostra attenzione.
La risposta non è così scontata e può dipendere da numerosi fattori. In entrambi i casi, il gonfiore addominale è reale e può avere cause differenti. Tuttavia, mentre la pancia da birra tende a sgonfiarsi nel giro di qualche ora, la pancia da pizza può accompagnarci anche per diversi giorni.
Quanti di voi, dopo aver mangiato una pizza, si sono ritrovati più gonfi del solito? Magari avete anche sentito il consiglio, dato spesso da nutrizionisti e dietologi, di non pesarvi subito dopo aver mangiato la pizza, ma di attendere almeno 48 ore, per evitare risultati fuorvianti.
Questo accade proprio per via di quel gonfiore che definiamo “pancia da pizza”, innescato da diversi fattori, tra cui il lievito. Questo ingrediente fondamentale nella preparazione della pizza, può infatti provocare gonfiore addominale e un senso di pesantezza che tende a svanire solo dopo la completa digestione del pasto.
Anche in questo caso, la risposta è complessa. Iniziamo col dire che, dopo aver mangiato una pizza, è normale notare un aumento di peso corporeo temporaneo. Questo non è grasso accumulato, ma spesso è causato da ritenzione idrica, dovuta all’elevata quantità di sale contenuta nell’impasto e nei condimenti, che porta il corpo a trattenere liquidi.
Inoltre, la pizza è un alimento ricco di carboidrati, che vengono immagazzinati sotto forma di glicogeno: ogni grammo di glicogeno trattiene con sé diversi grammi d’acqua, contribuendo ulteriormente alla sensazione di gonfiore e all’aumento del peso.
A tutto questo si aggiunge la tipologia di condimenti utilizzati. Mozzarella, salumi, salse e altri ingredienti molto saporiti possono aumentare la quantità di sodio e calorie, aggravando la ritenzione e prolungando il senso di pesantezza.
La prima cosa da fare è non allarmarsi. Il gonfiore da pizza è temporaneo, ma per farlo andare via più in fretta è importante tornare subito alla propria routine alimentare, senza cedere alla tentazione diete drastiche o digiuni forzati.
La pizza deve essere considerata un pasto completo, da inserire con moderazione all’interno di un regime alimentare equilibrato, magari una sola volta a settimana. Dopo averla gustata, bevete molta acqua, così da aiutare il corpo a drenare i liquidi in eccesso e ad avviare il processo naturale di smaltimento.
Evitate, però, i digiuni improvvisi: scegliere di saltare i pasti o ridurre drasticamente le calorie per compensare gli “stravizi” può causare picchi glicemici indesiderati, favorendo l’accumulo di peso e rallentando il metabolismo. Meglio seguire un’alimentazione bilanciata e, magari, fare una passeggiata per aiutare la digestione.
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