Si apre il frigorifero, si guarda il cassetto delle uova, e il panico. Vuoto. Il pranzo della domenica, la cena con gli amici, la voglia di pasta fresca sembra svanire all’istante.
Ma c’è una soluzione che pochi conoscono e che invece merita di essere riscoperta. La pasta fresca all’acqua è la ricetta delle nonne, quella che si faceva quando le uova erano poche e andavano risparmiate per le occasioni. Non è una versione ridotta, non è un compromesso.
È una pasta diversa, più leggera, più essenziale, con un sapore di grano che nella pasta all’uovo si perde. E quando si prova, spesso si scopre che piace di più.
L’acqua, l’ingrediente che fa la differenza
Senza uova, la pasta fresca diventa più trasparente, più elastica, con una consistenza che si presta a essere stesa sottile come la carta. Il segreto è nella scelta della farina: una 00 di buona qualità, o meglio ancora un mix di farina di grano tenero e semola rimacinata, che dà più forza all’impasto. L’acqua tiepida aiuta a sviluppare la maglia glutinica, mentre un filo d’olio rende la pasta più morbida e facile da lavorare. Con pochi ingredienti, e senza l’ansia di aver finito le uova, si ottiene una pasta che si stende con il mattarello, si taglia in strisce, si condisce come si vuole.
Gli ingredienti necessari sono i seguenti:
300 g di farina 00 (o 200 g di 00 e 100 g di semola)
150 ml di acqua tiepida
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1 pizzico di sale
Il procedimento che non sbaglia mai
In una ciotola capiente si setaccia la farina e si aggiunge il sale. Si forma una fontana al centro, si versa l’acqua tiepida e l’olio. Si comincia a mescolare con una forchetta, poi con le mani, fino a ottenere un impasto omogeneo. Si trasferisce su un piano di lavoro e si lavora per circa 10 minuti, fino a quando la pasta diventa liscia, elastica e leggermente umida al tatto. Si avvolge nella pellicola trasparente e si lascia riposare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti. Questo passaggio è fondamentale: il riposo permette al glutine di rilassarsi e alla pasta di stendersi senza ritirarsi. Trascorso il tempo, si stende l’impasto con il mattarello fino a ottenere uno spessore sottile, quasi trasparente. Si taglia a tagliatelle, pappardelle o nella forma che si preferisce. Si cuoce in abbondante acqua salata per 2-3 minuti, appena il tempo che venga a galla. Si condisce con un sugo semplice per apprezzarne il sapore. Il risultato è una pasta fresca leggera, digeribile, che sorprende per la sua semplicità. E la prossima volta che si finiscono le uova, non sarà più un problema.






