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Pasta in dispensa, tu come la conservi? Attenzione alla busta, sbagliano tutti

Apri la dispensa, prendi un pacco di spaghetti, e scopri che dentro ci sono dei puntini neri. Piccoli insetti, le cosiddette “tarme della pasta”, hanno fatto il nido nel tuo pacco ancora sigillato. Il problema non è la pasta, ma la sua confezione originale.

Quella scatola di cartone, con il buco trasparente di plastica, è un colabrodo per l’umidità e un invito per gli insetti. Le uova di tarma sono spesso già nel prodotto quando lo compri, ma se la confezione non è ermetica, l’umidità le fa schiudere. Inoltre, la pasta assorbe gli odori della dispensa: aglio, cipolle, spezie.

Come conservare la pasta in dispensa – RicettaSprint

Il risultato è un piatto di spaghetti che sa di tutto tranne che di grano. Conservare la pasta nella sua scatola originale è comodo, ma è anche il modo più veloce per rovinarla.

Il contenitore ermetico non è un vezzo, è una necessità

Trasferire la pasta in un contenitore ermetico di vetro o plastica alimentare risolve quasi tutti i problemi. Blocca l’umidità, impedisce l’ingresso di insetti, e isola dagli odori. Inoltre, la pasta non si rompe perché non viene schiacciata da altri pacchi.

Un vantaggio non da poco quando si tratta di spaghetti o linguine. Ma attenzione: il contenitore deve essere pulito e asciutto prima di riempirlo. Se è umido, la pasta assorbirà l’acqua e diventerà molle. Meglio quelli trasparenti, così vedi subito quanto ne resta senza dover aprire. E c’è un altro vantaggio: la dispensa è più ordinata e ci metti meno a trovare quello che cerchi. Una volta che provi il contenitore ermetico, non torni più indietro.

Il caso delle confezioni sottovuoto e la regola del trasferimento

Non tutte le confezioni originali sono uguali. Quelle sottovuoto, come le paste di alta qualità, sono già protette. Ma una volta aperte, valgono le stesse regole. Il consiglio è trasferire la pasta non appena apri la confezione, non dopo settimane. Se compri pasta in grandi quantità, dividila in contenitori più piccoli: così apri solo quello che ti serve e il resto resta sigillato.

La pasta secca, se ben conservata, non scade, ma dopo un anno perde sapore e consistenza. Meglio non accumularne troppa. Alla fine, la scelta è semplice: la confezione originale va bene per il trasporto dal supermercato a casa, ma per la conservazione a lungo termine il contenitore ermetico è l’unica scelta intelligente.

Francesca Guglielmino

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Francesca Guglielmino

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