Patate fritte dorate, asciutte e croccanti come quelle di una volta: bastano pochi accorgimenti pratici per evitare l’effetto unto e ottenere un risultato perfetto.
Preparare delle patate fritte croccanti e non unte è uno degli obiettivi più comuni in cucina, ma anche uno dei più difficili da raggiungere senza conoscere i giusti passaggi. Spesso il problema non è l’olio o la padella, ma piccoli errori che compromettono la resa finale, rendendo le patate molli o impregnate di grasso.
I cosiddetti trucchetti della nonna si basano su gesti semplici, tramandati nel tempo, che permettono di ottenere patate dorate fuori e morbide dentro. Nulla di complicato, ma una serie di attenzioni che fanno davvero la differenza e trasformano un contorno comune in una frittura asciutta e fragrante.
Il primo segreto per delle patate fritte perfette parte ancora prima di accendere il fuoco. La varietà di patate è fondamentale: quelle a pasta gialla o farinosa sono ideali perché contengono meno acqua e sviluppano meglio la croccantezza. Anche il taglio influisce, perché pezzi troppo sottili o irregolari cuociono in modo disomogeneo.
Una volta tagliate, le patate non vanno fritte subito. Uno dei passaggi chiave è il riposo in acqua fredda, che serve a eliminare l’amido in eccesso. Questo semplice gesto permette di ottenere una superficie più asciutta e meno incline ad assorbire olio, migliorando nettamente il risultato finale.
Un altro punto fondamentale riguarda la temperatura dell’olio. Se l’olio non è abbastanza caldo, le patate assorbono grasso e risultano molli. Se è troppo caldo, invece, rischiano di bruciarsi fuori restando crude dentro. La frittura ideale è quella che mantiene una temperatura costante e avvolge le patate senza farle affondare.
Anche la quantità di patate immerse nell’olio è determinante. Friggerne troppe insieme abbassa la temperatura e compromette la croccantezza. Meglio procedere per piccole dosi, così da garantire una cottura uniforme e asciutta, come vuole la tradizione.
Seguendo questi accorgimenti, le patate fritte risultano croccanti, leggere e per nulla unte. Il sale aggiunto solo a fine cottura evita che l’umidità rovini la superficie, mantenendo quella doratura fragrante che rende questo piatto irresistibile. Un insieme di piccoli gesti che confermano come, spesso, i consigli più semplici siano anche i più efficaci.
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