Diciamolo, a Natale e nei giorni delle feste la pizza può capitare eccome. Tra cene “informali”, serate con amici, parenti che arrivano a sorpresa e frigoriferi già pieni di avanzi, la pizza diventa la soluzione più comoda.

Il punto è che spesso se ne ordina o se ne prepara più del previsto, e il giorno dopo ti ritrovi con qualche trancio avanzato. E allora nasce la domanda giusta: pizza avanzata a Natale, come conservarla per evitare sprechi senza ritrovarsi una suola secca o, peggio, un impasto gommoso e umido?

Come conservare pizza dopo Capodanno - RicettaSprint
Come conservare pizza dopo Capodanno – RicettaSprint

La buona notizia è che la pizza si conserva benissimo, ma solo se rispetti una regola semplice: non chiuderla calda e non lasciarla esposta all’aria. I due errori più comuni sono proprio questi. Se la chiudi quando è ancora tiepida, crea condensa e diventa molle. Se la lasci “a prendere aria” sul piatto, invece, si secca e perde sapore. Quindi la conservazione perfetta sta nel mezzo: prima raffreddare, poi proteggere.

Come conservare la pizza avanzata in frigo (il metodo più sicuro)

Appena finito di mangiare, lascia i tranci di pizza a temperatura ambiente per 20–30 minuti, giusto il tempo che perdano il calore. Non serve lasciarli ore: basta evitare il vapore. Quando è fredda o comunque non più calda, passa alla fase due.

Il modo migliore è usare un contenitore ermetico, ma con un piccolo accorgimento: separa le fette con un foglio di carta forno o carta da cucina. La carta limita l’umidità e impedisce che i condimenti “incollino” le fette tra loro. Se non hai un contenitore, va bene anche avvolgere ogni trancio in pellicola alimentare o alluminio, ma senza stringere troppo: l’obiettivo è proteggere, non schiacciare.

In frigo, la pizza si conserva in genere per uno o due giorni in buone condizioni. Se ha ingredienti molto delicati (mozzarella fresca, panna, pesce), meglio consumarla il prima possibile.

Congelare la pizza avanzata: salva-sprechi per eccellenza

Se sai già che non la mangerai a breve, la soluzione più furba è il freezer. Anche qui vale la stessa regola: pizza completamente fredda, poi si porziona. Avvolgi ogni fetta singolarmente in pellicola e poi metti tutto in un sacchetto gelo. Oppure, se vuoi fare le cose “da manuale”, usa carta forno tra le fette e riponile in un contenitore adatto al congelamento. Così puoi tirare fuori solo quello che ti serve, senza scongelare tutto.

La pizza congelata mantiene una buona qualità per diverse settimane. E nelle giornate post-feste è una manna: ti risolve un pranzo in pochi minuti e ti evita di buttare cibo.

Il vero segreto: come riscaldarla la pizza senza rovinarla

Conservare bene è metà del lavoro, l’altra metà è riscaldare nel modo giusto. Il microonde è comodo, ma spesso rende la base gommosa. Se vuoi una pizza che sembri appena fatta, la scelta migliore è la padella: scaldala a fuoco medio, metti la fetta, copri con un coperchio e aspetta qualche minuto. La base torna croccante e il condimento si scalda senza seccarsi.

Anche il forno va benissimo: pochi minuti a 200 gradi su griglia o teglia già calda. Se invece hai una friggitrice ad aria, è perfetta per ridare croccantezza in tempi rapidissimi. In tutti i casi, evita temperature basse e tempi lunghi: asciugano la pizza e la rendono “triste”.