Il biberon non si sporca “come un bicchiere”: si sporca come si sporca il latte. E il latte è il tipo di residuo che, se lo lasci lì anche poco, diventa una pellicola invisibile ma perfetta per far lavorare i batteri.

Ho notato che molti genitori fanno lo stesso errore per stanchezza: una sciacquata veloce e via, “tanto poi lo lavo bene”. Peccato che, quando la pellicola si asciuga, lavarla bene diventa più difficile, e ti ritrovi a strofinare proprio dove non vorresti.

Biberon come vanno lavati - RicettaSprint
Biberon come vanno lavati – RicettaSprint

Il trucco semplice è questo: non far asciugare mai il biberon sporco. Appena finito l’uso, lo smonti e lo metti in ammollo con acqua calda e detersivo delicato. Non serve aggressività, serve tempismo.

Lavaggio quotidiano: smonta tutto e lavora sui punti critici

Prima cosa: separa sempre corpo, ghiera, tettarella, valvola (se c’è), cappuccio. La parte che tradisce è la ghiera: lì resta spesso latte tra filettatura e guarnizioni. Metti tutto in una bacinella con acqua calda (non bollente) e poche gocce di detersivo per piatti delicato, meglio se senza profumi forti. Lascia 5–10 minuti: il residuo si ammorbidisce e non devi grattare.

Poi usa gli strumenti giusti: spazzolino per biberon (quello lungo) e spazzolino piccolo per tettarelle/valvole. Ho notato che la differenza la fa il passaggio dentro la tettarella: se la lavi solo fuori, l’odore “di latte vecchio” torna anche dopo la sterilizzazione. Risciacqua con acqua corrente abbondante finché non senti più scivolosità: il detersivo deve sparire del tutto.

Asciuga all’aria su uno scolapiatti pulito, con le parti separate e rivolte in modo che l’acqua non ristagni. Evita strofinacci usati: sono pieni di umidità e, spesso, di batteri.

Sterilizzazione del biberon: quando serve davvero

Sterilizzare non significa che puoi saltare il lavaggio: prima si lava, poi si sterilizza. La sterilizzazione è utile soprattutto nei primi mesi o quando vuoi essere più prudente (bimbo piccolo, prematuro, periodi di raffreddori in casa). Puoi farla con sterilizzatore a vapore, con microonde (se i pezzi sono adatti) oppure con bollitura.

La bollitura è la più “universale”: pentola capiente, acqua a ebollizione e pezzi completamente immersi per circa 5 minuti. Poi li tiri fuori con pinze pulite e li lasci asciugare su superficie pulita. Attenzione: alcune tettarelle o parti in plastica non amano bolliture ripetute, quindi controlla sempre le indicazioni del produttore.