Pulire+lo+scarico+del+lavandino+per+evitare+che+si+otturi%3A+il+trucco+degli+idraulici
ricettasprint
/pulire-lo-scarico-del-lavandino-per-evitare-che-si-otturi-il-trucco-degli-idraulici/amp/
News

Pulire lo scarico del lavandino per evitare che si otturi: il trucco degli idraulici

Ogni volta che lavi i piatti, un po’ di grasso, residui di cibo e sapone si depositano nelle pareti del tubo. Non te ne accorgi subito, ma giorno dopo giorno quel muco scuro e appiccicoso si accumula, restringendo il passaggio.

Poi una mattina l’acqua impiega un secolo a scendere, e il lavandino emette quel gorgoglio che nessuno vorrebbe sentire. La maggior parte delle persone aspetta l’intasamento per agire, magari con prodotti chimici aggressivi che sciolgono i residui ma corrodono anche le tubature nel tempo. Invece esiste un modo semplice per prevenire il problema, senza sostanze tossiche e senza dover chiamare l’idraulico.

Come evitare che il lavandino si otturi – RicettaSprint

Bastano pochi accorgimenti e una regolare manutenzione per tenere lo scarico sempre libero e senza cattivi odori.

Il metodo della manutenzione periodica

La chiave è la frequenza, non la forza. Una volta alla settimana, basta versare nello scarico un litro di acqua bollente. Sembra una stupidaggine, ma il calore scioglie i grassi ancora liquidi e li trascina via prima che si solidifichino. Se vuoi potenziare l’effetto, una volta al mese usa la coppia vincente: tre cucchiai di bicarbonato seguiti da una tazza di aceto di vino bianco. La reazione effervescente smuove i depositi e pulisce le pareti. Lascia agire dieci minuti, poi versa altra acqua bollente.

Non serve strofinare, non servono prodotti costosi. Solo un piccolo gesto che ripetuto con regolarità tiene lo scarico libero anni. Per i cattivi odori, puoi aggiungere qualche scorza di limone nell’acqua bollente: il profumo agrumato neutralizza le esalazioni e lascia la cucina più fresca.

Cosa non fare mai e come prevenire gli intasamenti gravi

Il primo divieto assoluto è versare olio di frittura o grasso liquido nel lavandino. Quando si raffredda, solidifica e diventa una pasta che si attacca come cemento alle pareti del tubo. L’olio esausto va portato all’isola ecologica, o almeno raccolto in un barattolo e buttato nell’indifferenziato. Inoltre non si deve usare la candeggina pura per sbloccare. La candeggina non scioglie i grassi, ma corrode le guarnizioni di gomma e danneggia l’ambiente senza risolvere il problema. Terzo divieto al quale fare attenzione: gettare nel lavandino fondi di caffè, lische di pesce o bucce di patate.

Questi residui si accumulano e formano tappi difficili da rimuovere. Meglio usarli per il compost o buttarli nell’umido. Se nonostante le pulizie periodiche l’acqua scende ancora lenta, puoi provare lo sturalavandino a ventosa: crea una depressione che smuove il tappo. Se nemmeno quello funziona, il problema è più profondo e forse serve un idraulico. Ma con la manutenzione giusta, capita raramente. E il lavandino scorre che è un piacere. La prossima volta che cucini, pensa a dove finisce quello che butti nello scarico. Un piccolo gesto in più oggi, un grande problema in meno domani.

Francesca Guglielmino

Published by
Francesca Guglielmino

Recent Posts

  • Dolci

Il dessert di questa sera, dimenticati il cucchiaino

Soffici, dorate e irresistibili: le ciambelle fritte di patate sono il dolce perfetto da gustare…

8 ore ago
  • Dolci

Torta di mele senza uova e zucchero, la dolcezza della frutta che si lega da sola

Nella pasticceria tradizionale, le uova legano gli ingredienti, incorporano aria e danno volume. Senza uova,…

9 ore ago
  • Dolci

Ciambellone all’acqua e all’arancia, in 10 minuti lo inforni e hai chiuso con i rimorsi

Leggero, soffice e profumatissimo: il ciambellone all’acqua e all’arancia è il dolce perfetto per chi…

10 ore ago
  • Dolci

Vuoi una merenda buona: prepara la crostata di ricotta con la cioccolata, è di mia nonna la ricetta

Una crostata dal cuore cremoso e goloso, con ricotta e cioccolato che insieme creano un…

12 ore ago
  • Primo piatto

Genovese come a Napoli, bianca e buonissima, merita anche una scarpetta

La pasta alla genovese è uno dei simboli più amati della cucina napoletana: cremosa, intensa…

14 ore ago
  • Primo piatto

Tortellini della nonna emiliana, la geometria di un ripieno asciutto e una sfoglia sottilissima

La differenza tra un buon tortellino e uno che si sfalda in pentola sta nell’umidità…

15 ore ago