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Quando metti il basilico nel ragù? Forse stai sbagliando e la cosa ha un peso

Non è una cosa da fare a caso: aggiungere il basilico nel ragù ha un enorme peso specifico nella realizzazione finale del re dei condimenti.

Quando metti il basilico nel ragù? Forse stai sbagliando e la cosa ha un peso (ricettasprint.it)

Il ragù è uno dei piatti simbolo della cucina italiana, apprezzato per il suo sapore ricco e il suo profumo avvolgente. Tra gli ingredienti che possono arricchire questo piatto, il basilico gioca un ruolo importante, ma non sempre è chiaro quando sia il momento migliore per aggiungerlo. La risposta a questa domanda può influenzare notevolmente il risultato finale, quindi è fondamentale conoscere le giuste tempistiche per sfruttare al meglio le proprietà di questa erba aromatica.

Il basilico è un’erba aromatica dal profumo fresco e intenso, tipica della cucina mediterranea. La sua presenza nel ragù non è solo questione di gusto; il basilico conferisce anche un profumo inconfondibile che può esaltare i sapori degli ingredienti utilizzati. Fa la differenza il momento esatto in cui aggiungere il basilico per ottenere un ragù equilibrato e aromatico.

Quando si aggiunge il basilico al ragù?

Tradizionalmente, il ragù si prepara soffriggendo cipolla, carota e sedano in olio d’oliva, per poi aggiungere carne macinata, pomodori e spezie. Questa base crea un sugo ricco e saporito, che può essere ulteriormente arricchito con vino rosso o bianco. A questo punto, è importante considerare quando inserire il basilico.

Alcuni chef consigliano di aggiungere il basilico all’inizio della cottura, insieme agli altri ingredienti. Questo permette al basilico di sprigionare i suoi oli essenziali, infondendo il ragù con il suo aroma. Tuttavia, l’aggiunta precoce può anche portare a una perdita di freschezza del basilico, che tende a diventare più amaro e a perdere il suo profumo distintivo.

Quando si aggiunge il basilico al ragù (ricettasprint.it)

Una alternativa comune è quella di aggiungere il basilico verso la fine della cottura, a pochi minuti dalla fine. Questo metodo consente di mantenere intatto il sapore fresco e aromatico del basilico, senza comprometterne le qualità organolettiche. Inoltre, il basilico fresco aggiunto a fine cottura crea un contrasto piacevole con il ragù caldo, offrendo un’esperienza culinaria più complessa.

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Quale tipologia di basilico stai utilizzando?

Un’altra opzione è quella di utilizzare il basilico come guarnizione. In questo caso, il basilico viene tritato finemente e cosparso sopra il piatto servito, aggiungendo un tocco di freschezza finale. Questo è particolarmente efficace se si utilizza basilico fresco, che è molto più profumato rispetto a quello essiccato.

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Non tutti ci fanno caso, ma andrebbe considerato anche il tipo di basilico utilizzato. Il basilico genovese, ad esempio, è molto aromatico e si presta bene a essere aggiunto fresco, mentre il basilico comune può essere utilizzato sia fresco che essiccato. Se si opta per il basilico essiccato, è consigliabile aggiungerlo all’inizio della cottura, poiché il calore aiuta a rilasciare i suoi aromi.

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Quale tipologia di basilico stai utilizzando? (ricettasprint.it)

Oltre al basilico, il ragù può essere arricchito con altre erbe aromatiche come origano, rosmarino o timo. Tuttavia, è importante non sovraccaricare il piatto con troppe spezie, per non coprire il sapore del basilico. Un buon ragù è un equilibrio di sapori, e il basilico deve essere in grado di esprimere la sua personalità senza essere mascherato.

Salvatore Lavino

Classe 1985, giornalista pubblicista con una più che decennale esperienza nel settore e con migliaia di articoli prodotti in merito ai temi più disparati. Attualmente impegnato con diverse collaborazioni che trattano di vari argomenti, tra ecologia, cucina, sport, attualità, benessere e molto altro.

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Salvatore Lavino

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