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Circola una nota che segnala il richiamo alimentare di uno specifico articolo, decretata su diretta disposizione del Ministero della Salute. Tutti i dettagli.
C’è un richiamo alimentare che riguarda un articolo che di solito è posto in vendita in tutti i negozi del nostro Paese, tra supermercati e botteghe sotto casa. Ed il motivo individuato a seguito dei dovuti controlli in materia di sicurezza riguarda la presenza di allergeni al suo interno.
Il comunicato di richiamo alimentare ha trovato spazio sul sito web del Ministero della Salute, che è sempre attento a vigilare su quelle che possono essere le possibili fonti di rischio per i consumatori. Anche al minimo segnale di rischio, ecco che l’Ente fa scattare subito i protocolli del caso.
Cosa che è avvenuta anche adesso. Il richiamo alimentare in questione ha dei precisi riferimenti allo scopo di individuarlo e di non consumarlo. Anzi, lo stesso va consegnato subito al punto vendita dove è stato acquistato precedentemente.
I dati utili per riconoscere tale articolo sono i seguenti, fermo restando il motivo del richiamo alimentare che vede al suo interno una quantità di SO2, nota anche come anidride solforosa, individuata nonostante non se ne faccia menzione all’interno dell’etichetta informativa.
Il prodotto è la spezia Margaz, che reca il marchio 44 e che è posto in commercio esclusivamente in delle confezioni dal peso di 1 kg.
Sono tre i lotti segnalati all’attenzione dei consumatori nella notifica ministeriale. Sono i seguenti:
Per le prime due la data di scadenza è generica ed indica la fine del 2024. Per l’altro invece il consumo è riportato alla fine del 2025. Il fatto è che chi risulta allergico alla anidride solforosa non dovrebbe consumare tale articolo alimentare.
Il quale è messo in vendita da Mia Food srl, che ha sede nella località lombarda di Rozzano, in provincia di Milano, e che reca come marchio identificativo la sigla IT 079047. Come detto, per chi è soggetto a reazioni allergiche alla sostanza indicata è tenuto a consegnare le eventuali unità di prodotto presenti in casa al punto vendita dove è avvenuto l’acquisto.
Ciò darà diritto ad ottenere un rimborso della cifra spesa. Per tutti gli altri che invece non sono soggetti ad allergene SO2 non sussiste alcun tipo di rischio nel consumo di questo insaccato.
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