Rispetto della tradizione ma con una versione più moderna e più veloce: con questa genovese napoletana la scarpetta è di rigore
Si chiama genovese, è un ragù tipicamente napoletano, lo possiamo cucinare in tutta Italia. Il dibattito sulle sue origini e suo nome che porta è aperto da tempo e a noi non importa. Cui interessa soltanto capire come prepararne uno che tutto vogliono mangiare.
Te lo dico subito: questa versione è tradizionale ma anche moderna, perché l’originale avrebbe bisogno di diverse ore per la sua cottura. Io taglio i tempi ma non la qualità. Tutto parte dalla scelta e dal taglio della carne: vitello meglio del manzo, e alcuni tagli in particolare. Sono la punta dello scamone oppure lo scamone intero ma anche il girello (che a Napoli è lacerto), oppure la noce sempre del vitello.
La genovese napoletana sta bene con tutto? Sì, ma anche no. Un condimento speciale merita anche una pasta speciale e se è vero che ogni formato è buono, ce ne sono alcuni più adatti. Certamente i paccheri, ma soprattutto gli ziti e le candele, spezzate rigorosamente a mano. E alla fine, tutti daranno la scarpetta perché questo ragù si apprezza anche in fondo.
Ingredienti:
700 g carne macinata di vitello
900 g cipolle dorate
1 bicchiere di vino bianco
2 rametti di rosmarino
130 g pecorino grattugiato
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale
pepe (facoltativo)
genovese napoletana ricettasprinLa cucina napoletana non prevede versioni light e in effetti anche la nostra genovese. Però abbiamo fatto uno strappo, non usando sugna o lardo. Solo olio extravergine d’oliva per soffriggere le cipolle e successivamente la carne. Così mangeremo tutto in purezza.
E allora, partiamo. Primo passo, le cipolle: sembrano tante, ma in realtà la cottura le fa ridurre di volume, Le mondiamo, eliminiamo la buccia e le affettano sottilmente. In tegame stretto e alto si mettiamo quindi le fette di cipolla e l’olio extravergine di oliva, poi accendiamo a fiamma moderata per farle appassire.
Dopo 10 minuti sfumiamo con il vino bianco e quando è evaporato aggiungiamo una presa di sale fino e insaporiamo con il pepe. Mettiamo il coperchio e lasciamo cuocere a fiamma bassa per 1 ora, mescolando sovente per non farle attaccare.
Verso la fine della cottura aggiungiamo anche la carne macinata di vitello e il rosmarino. Alziamo la fiamma all’inizio per darle la prima cottura, poi riabbassiamo e cuociamo per altri 30 minuti senza aggiungere liquidi. Ricordiamoci solo di girare, quello è importante.
A seconda del formato di pasta che abbiamo scelto serviranno dai 10 ai 15-16 minuti per una cottura al dente. La scoliamo quando mancano un paio di minuti direttamente nel tegame con la genovese, aggiungendo un mestolo della sua acqua.
Mescoliamo bene tutto e mantechiamo con una generosa pioggia di pecorino. Ne teniamo giusto un po’ di mettere sui piatto quando serviamo. La nostra pasta alla genovese napoletana è pronta: sotto con le forchette, comincia il divertimento.
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