Gli spinaci, per me, sono sempre stati quell’acquisto “virtuoso” che poi ti guarda dal cassetto del frigo con aria accusatoria.
Stavolta però li ho messi in trappola: frullati direttamente nell’impasto delle crêpes. Ho notato che così non solo ti giochi verdura e colore in un colpo, ma ti costruisci una base elastica che regge il ripieno senza rompersi e senza diventare una frittatina triste. È il classico pranzo da ufficio che sembra più organizzato di quanto sia: una ciotola, un frullatore e una padella.
Il punto, poi, è che questa combinazione funziona davvero: fibra dagli spinaci, proteine da uova e latte, carboidrati controllati dalla farina. E se vuoi farla “seria” senza appesantirla, Philadelphia e salmone affumicato sono la coppia che ti fa arrivare alle tre senza cercare zuccheri in giro.
Crepes top per l’ufficio
Qui la differenza la fa l’acqua degli spinaci: porta umidità senza grassi, e se bilanci bene farina e uova ottieni crêpes sottili ma resistenti. Per 8 crepes:
Per l’impasto
- 150 g spinaci freschi (puliti)
- 2 uova
- 250 ml latte
- 120 g farina 00 (oppure metà 00 e metà integrale)
- 1 pizzico di sale
Condimento
- 150 g Philadelphia (o altro spalmabile)
- 120 g salmone affumicato
- pepe nero o scorza di limone
Procedimento veloce: cosa che evita crepes gommose o che si spaccano
Io frullo prima gli spinaci con il latte: voglio una crema verde liscia, senza filamenti. Poi aggiungo uova, farina e sale e frullo ancora pochissimo, giusto finché spariscono i grumi. Ho imparato a mie spese che se insisti troppo, incorpori aria e le crêpes diventano fragili.
Lascio riposare la pastella 10 minuti: non è un rito, è tecnica. La farina si idrata e l’impasto smette di “tirare”, quindi in cottura si stende meglio.
Padella antiaderente ben calda, un velo d’olio passato con carta cucina, poi un mestolino di impasto. Ruoto la padella e non tocco più niente: quando i bordi si staccano da soli, giro. Un minuto per lato e le impilo su un piatto.
Per la farcitura spalmo Philadelphia, metto il salmone, una macinata di pepe o una grattatina di limone e arrotolo. Se le porti in ufficio, il trucco pratico è farle raffreddare prima di chiuderle nel contenitore: il vapore è quello che le rende molli. E se vuoi esagerare senza appesantire, metti il salmone solo su metà e chiudi: mordi più “pulito” e non ti cola fuori tutto al primo boccone.permesso loro di diventare perfette come una vera e propria torta in tazza: in questo caso, uno strepitoso tiramisù che dovrai tirare fuori dal frigorifero poco prima di gustarlo.






