Dopo il pranzo di Pasqua, il frigorifero è un campo di battaglia. Tra avanzi di agnello, pastiera e uova sode, c’è sempre una ciotola di ragù.
Quello delle lasagne, quello della domenica, quello che nessuno ha finito perché si era troppo pieni. Buttarlo è un peccato mortale, ma mangiarlo per tre giorni di fila con la stessa pasta stanca.

La soluzione è trasformarlo in un condimento per le tagliatelle, il formato che meglio di ogni altro si sposa con il sugo di carne. Il ragù avanzato, se ripreso con un po’ di latte o brodo, diventa più fluido e avvolgente. Le tagliatelle, fatte in casa o comprate fresche, lo assorbono senza inzupparsi. Il risultato è un primo piatto che non ha nulla da invidiare a quello del giorno di festa, ma che si prepara in dieci minuti.
La ricetta che salva gli avanzi (e la cena)
Per questa ricetta serve un ragù già cotto, possibilmente ricco e saporito. Se è troppo denso, lo si allunga con un mestolo di latte o di brodo. Le tagliatelle, meglio se all’uovo, si cuociono in abbondante acqua salata. Il parmigiano grattugiato, al momento di impiattare, completa.
Gli ingredienti che ci serviranno sono solo i seguenti:
- 300 g di tagliatelle all’uovo (fresche o secche)
- 400 g di ragù di carne avanzato (già cotto)
- 100 ml di latte o brodo
- 50 g di parmigiano reggiano grattugiato
- Sale per l’acqua della pasta
Il procedimento per un primo piatto veloce e goloso
In una padella larga, versare il ragù avanzato e scaldarlo a fuoco dolce. Aggiungere il latte o il brodo poco alla volta, mescolando, fino a ottenere una consistenza fluida ma non liquida. Il calore deve essere basso, per non far attaccare il sugo. Nel frattempo, portare a bollore una pentola d’acqua salata e cuocere le tagliatelle.
Se sono fresche, bastano 2-3 minuti; se secche, seguire i tempi della confezione. Scolare la pasta al dente e trasferirla direttamente nella padella con il ragù. Saltare a fiamma vivace per un minuto, aggiungendo un mestolo di acqua di cottura se necessario. Spegnere il fuoco, aggiungere il parmigiano grattugiato e mescolare. Impiattare subito, con un altro giro di parmigiano a piacere. Il giorno dopo, se avanza, il piatto è ancora più buono. E la prossima volta che qualcuno si chiederà cosa fare con il ragù di Pasqua, la risposta sarà pronta.






