Questo dolce ti serva la dieta, poche calorie ma tanto gusto, così che tu possa condividerlo davvero con tutta la tua famiglia, insomma una ricetta che ti rivaluta l’intero weekend.
La verità è che il tiramisù “leggero” fallisce quasi sempre per un motivo tecnico: si taglia la dolcezza e insieme si taglia anche la struttura. Se togli mascarpone e zucchero senza sostituire il loro lavoro ti ritrovi una crema acquosa, piatta, che dopo un’ora in frigo sembra una mousse smontata.
Ho notato che la strada più sicura è cambiare proprio impalcatura: base proteica (yogurt greco) + quota minima di grasso (ricotta magra o mascarpone light, se lo usi) + dolcificante che non “tira acqua”. E no: non ti prometto la copia carbone del tiramisù classico. Ti prometto quello che serve in famiglia: cucchiaio che affonda bene, crema che regge, sapore di caffè e cacao presente, senza zuccherata addosso.
Nota onesta sulle calorie: il “meno di 150 kcal a porzione” lo raggiungi se usi yogurt 0%, ricotta magra e limiti i biscotti (circa 30 g a porzione). Cambia marca, cambiano i conti: basta poco per sforare.
Per 6 porzioni (bicchierini o una pirofila piccola):
• 250 g yogurt greco 0% (o 2% se lo preferisci più rotondo)
• 250 g ricotta vaccina magra ben scolata (oppure 200 g ricotta + 100 g yogurt, se vuoi più cremoso)
• 30–40 g eritritolo a velo (o 25 g + 5 g miele, se non devi essere “zero zuccheri”)
• 1 cucchiaino estratto di vaniglia oppure scorza di limone finissima (non sentirla, deve “alzare” il profumo)
Mescolo ricotta e yogurt quando sono freddi di frigo: così la crema resta più ferma. Lavoro prima la ricotta da sola con una frusta a mano (30 secondi, giusto per togliere i grumi), poi unisco lo yogurt e infine l’eritritolo a velo. Se usi eritritolo “granuloso” lo sentirai sotto i denti: io lo frullo un attimo nel macinacaffè e diventa perfetto. Profumo con vaniglia o scorza.
Preparo il caffè, lo faccio raffreddare e, se voglio un gusto più “adulto”, sciolgo dentro un cucchiaino di solubile: è un trucco semplice, ma ti evita di bagnare troppo i biscotti per inseguire sapore. Bagno i savoiardi un secondo per lato: deve essere un tuffo, non un ammollo. Faccio strati: biscotti, crema, cacao; e ripeto. Chiudo con cacao setacciato.
Il riposo è parte della ricetta: minimo 4 ore, meglio una notte. E l’ultima cosa che dico sempre a chi lo vuole “dietetico ma buono”: non cercare di compensare la mancanza di zucchero con più caffè liquido. Compensa con aroma (vaniglia vera, scorza, cacao serio) e con una crema ben scolata: è lì che il cucchiaio torna soddisfacente.
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