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Togliere la puzza di fritto da casa: questo lo fanno anche nelle cucine dei grandi chef

Si frigge una volta, e per tre giorni la casa profuma di olio bruciato. Non bastano i finestrini aperti, non bastano i deodoranti per ambienti.

L’odore del fritto è subdolo: si attacca alle tende, ai divani, ai vestiti. E spesso, dopo una bella frittura di pesce o di verdure, ci si rassegna a convivere con quella puzza fino a quando non si arieggia per ore. Ma nelle cucine dei ristoranti, dove si frigge tutto il giorno, questo problema non esiste.

Puzza di fritto come si toglie – RicettaSprint

Non perché abbiano cappe industriali più potenti, ma perché conoscono un trucco semplice che chiunque può replicare a casa. Non costa quasi nulla e funziona ogni volta.

Il trucco che usano gli chef: aceto e limone

Il metodo più efficace è anche il più antico. Si prende una pentola, la si riempie per metà con acqua, si aggiunge mezzo bicchiere di aceto di vino bianco e qualche fetta di limone. Si porta a bollore e si lascia sobbollire a fuoco basso per 15-20 minuti.

Il vapore che si sprigiona neutralizza le molecole oleose sospese nell’aria, assorbendo i cattivi odori e lasciando un profumo fresco e pulito. Alcuni chef aggiungono anche un pizzico di bicarbonato o qualche stecca di cannella, ma l’essenziale è l’aceto, che ha un potere assorbente incredibile. Una volta spento il fuoco, si lascia la pentola sul fornello finché il liquido non si raffredda. L’odore di fritto, nel frattempo, sarà sparito.

Come replicarlo in casa senza errori

Il momento migliore per farlo è subito dopo aver finito di friggere, quando l’odore è ancora intenso. Si chiudono le finestre, si accende la cappa se c’è, e si procede con la bollitura. Attenzione: l’aceto non deve essere balsamico o troppo aromatico, meglio quello bianco classico, che ha un odore deciso ma evapora senza lasciare traccia. Se non si ha il limone, basta anche solo l’aceto. Se si ha una cucina particolarmente piccola, si può ridurre la quantità di acqua e aceto.

Il trucco funziona anche per eliminare odori di pesce, cipolla o cavolo. Un’altra variante, molto usata nei ristoranti, è mettere un pentolino con fondi di caffè umidi sul fuoco bassissimo: il caffè assorbe i cattivi odori e rilascia un aroma più gradevole. Ma per il fritto, l’aceto resta la scelta migliore. Con pochi centesimi e un quarto d’ora di pazienza, la casa torna a profumare di pulito. E la prossima volta che friggi, non dovrai più chiederti se ne vale la pena.

Francesca Guglielmino

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Francesca Guglielmino

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