Le uova nei dolci non sono un vezzo: sono struttura. E proprio per questo, quando le togli, non puoi “fare finta di niente”.
Io ho iniziato a cercare una torta al cioccolato senza uova per un motivo pratico, non ideologico: dovevo servire una fetta a chi non poteva mangiarle, e non volevo la solita torta asciutta travestita da cioccolato. Ho notato che le prime prove fallivano sempre nello stesso modo: impasto che cresceva poco, mollica compatta, sensazione di cacao “secco” in bocca.

Dopo diversi tentativi ho capito che il segreto non è sostituire l’uovo con un ingrediente singolo, ma ricostruire le sue funzioni: legare, emulsionare, trattenere umidità e dare spinta. Quando lo fai con criterio, il sapore resta, e la texture smette di sembrare una rinuncia.
La ricetta che uso io (torta cioccolatosa senza uova)
Tecnicamente l’uovo fa tre lavori insieme: porta acqua e proteine che coagulano (struttura), lecitina (emulsione tra grassi e liquidi) e, se montato o combinato con lievito, contribuisce all’aria interna. Senza uova, se non compensi, l’impasto separa e cuoce “più piatto”.
Ho notato che la soluzione più pulita è usare due leve: una parte acida (che attiva bicarbonato e rende la mollica più tenera) e una componente che leghi e trattenga umidità. Dopo diversi tentativi mi sono fermata su un’accoppiata semplice: yogurt (o latte + aceto) + olio per la morbidezza, e una piccola quota di amido per alleggerire la trama. Il cioccolato vero, poi, deve restare protagonista: cacao ben dosato e, se puoi, un po’ di fondente fuso per dare corpo aromatico. Gli ingredienti che ci serviranno, dunque, sono solo i seguenti
- 220 g farina 00
- 40 grammi amido di mais (maizena)
- 50 grammi cacao amaro in polvere
- 180 g zucchero (150 g semolato + 30 g di canna, opzionale)
- 8 grammi lievito per dolci
- 4 grammi bicarbonato
- 2 grammi sale fino
- 250 grammi yogurt bianco intero (oppure 220 g latte + 30 g succo di limone)
- 120 grammi olio di semi (girasole alto oleico)
- 120 grammi acqua calda o caffè caldo
- 80 grammi cioccolato fondente 70% fuso (facoltativo ma consigliato)
- 1 cucchiaino estratto di vaniglia o un pizzico di cannella (facoltativi)
Ecco come preparare la torta senza uova
Io inizio setacciando farina, amido, cacao, lievito, bicarbonato e sale. Ho notato che il setaccio sul cacao non è estetica: elimina grumi che diventano “zone secche” in cottura. In una seconda ciotola mescolo yogurt, zucchero e olio con frusta a mano per 30–40 secondi: voglio un’emulsione di base, non aria. Aggiungo il cioccolato fuso tiepido (non caldo, o cuoce lo yogurt) e poi incorporo le polveri in due riprese, mescolando il minimo indispensabile.
L’ultima leva è l’acqua calda (o caffè): la verso a filo, mescolando con spatola. Ho notato che questo passaggio “sblocca” il cacao, lo idrata davvero e rende l’impasto più scuro e uniforme. Non devi spaventarti se sembra morbido: è voluto. Verso nello stampo imburrato e infarinato (o foderato) e cuocio a 175 gradi statico per 35–40 minuti. Lo stecchino deve uscire con briciole umide, non asciutto: se aspetti asciutto, l’hai già cotta troppo.
La lascio 10 minuti nello stampo, poi griglia. Da calda è fragile: senza uova la struttura si stabilizza raffreddandosi. Se vuoi una torta più “cioccolatosa” al taglio, il giorno dopo è ancora meglio.






