La colomba è bella, è tradizione, ma a volte stanca. Dopo anni a mangiarla, a regalarla, a ritrovarla ancora in dispensa a maggio, viene voglia di cambiare. La Torta Pasqualina è la risposta.
Non è una torta qualsiasi, è una di quelle che fai e subito dici: perché non l’ho scoperta prima? Soffice, profumata, con quel ripieno di ricotta e grano che la rende diversa da tutto. In Liguria la fanno per Pasqua da secoli, ma fuori da quelle terre è ancora poco conosciuta. Un peccato, perché al primo assaggio conquista tutti.
L’ho portata a un pranzo di Pasqua qualche anno fa, al posto della solita colomba, e non è avanzata neanche una fetta. (E qualcuno ha chiesto la ricetta prima ancora di finire il caffè.)
Una vera chicca da servire dopo pranzo di Pasqua, con questa ricetta
Il bello di questa torta è che si prepara il giorno prima e in frigo si conserva benissimo. Anzi, il giorno dopo è persino più buona, perché i sapori si amalgamano. Il ripieno è a base di ricotta, uova, grano cotto e un tocco di fiori d’arancio che la rende profumatissima. La pasta è una sfoglia sottile, quasi trasparente, che in forno diventa fragrante. Non è difficile da fare, ma bisogna avere un po’ di pazienza per stenderla. Se non si ha tempo, si può usare la pasta sfoglia già pronta. Ma se la fate in casa, è un’altra storia.
Ecco gli ingredienti:
500 g di farina 00
100 g di burro
1 uovo
Acqua tiepida q.b.
500 g di ricotta di pecora
200 g di grano cotto (in vasetto)
3 uova
100 g di zucchero
1 fiala di fiori d’arancio
Scorza di limone grattugiata
Un pizzico di sale
Come prepararla passo dopo passo
Per la pasta, impastare la farina con il burro ammorbidito, l’uovo, un pizzico di sale e tanta acqua tiepida quanto basta per ottenere un impasto liscio ed elastico. Lasciare riposare coperto per mezz’ora. Nel frattempo, preparare il ripieno: passare la ricotta al setaccio, unire lo zucchero, le uova una alla volta, il grano cotto, la scorza di limone e i fiori d’arancio. Mescolare bene fino a ottenere una crema omogenea.
Stendere la pasta in due sfoglie sottili. Foderare con la prima una tortiera imburrata e infarinata, versare il ripieno, coprire con la seconda sfoglia. Sigillare bene i bordi e bucherellare la superficie. Infornare a 180 gradi per 50-60 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare completamente. Il profumo che si spande in casa è quello delle feste di una volta. E quando la tagli, al centro si vede il giallo della ricotta e i chicchi di grano. Un dolce che non assomiglia a nessun altro. E che a Pasqua, dopo pranzo, mette tutti d’accordo.







