C’è una categoria di dolci che amo più di ogni altra: quelli che non richiedono il forno. Perché non sempre si ha voglia di accendere il forno, di aspettare che si scaldi, di controllare la cottura.
A volte si vuole solo qualcosa di buono, semplice, che si prepari in pochi minuti e che poi faccia la sua magia da solo. Questa torta è esattamente così. Due ingredienti, nessuna cottura, e un risultato che sembra uscito da una pasticceria.
La prima volta che l’ho provata ero scettica: mele frullate e Nutella, e basta? Sembrava troppo facile per essere vero. Poi ho messo il composto in frigo, ho aspettato una notte, e il giorno dopo ho trovato una torta cremosa, densa, con il sapore intenso della nocciola e la leggerezza della mela. Da allora è diventata la mia colazione delle domeniche, quella che preparo il sabato sera e trovo pronta il mattino dopo.
Il segreto di questa torta è nel tempo. Non si può mangiare subito, non si può improvvisare all’ultimo minuto. Deve riposare in frigorifero almeno una notte intera, perché le mele e la Nutella hanno bisogno di amalgamarsi, di addensarsi, di trasformarsi in quella consistenza vellutata che la rende unica. Dopo dodici ore in frigo, il risultato è una torta soda ma morbida, che si taglia a fette come una frolla e si scioglie in bocca come una crema. E poi c’è il vantaggio della durata: in frigorifero si conserva perfettamente per tre giorni, se riesce a durare tanto. Gli ingredienti che ci serviranno, dunque, sono solo i seguenti:
Si sbucciano le mele, si toglie il torsolo e si tagliano a pezzi. Si mettono nel mixer e si frullano fino a ottenere una purea liscia e omogenea, senza grumi. In una ciotola si versa la Nutella e si aggiunge la purea di mele. Si mescola con una spatola o con le fruste elettriche fino a ottenere un composto uniforme, di un bel colore marrone chiaro.
Si riveste uno stampo a cerniera di 18-20 cm con carta forno, o si ungono leggermente i bordi di uno stampo normale, il composto va versato, si livella la superficie, e si mette in frigorifero per almeno 12 ore. Meglio prepararla la sera per la colazione del giorno dopo.
Trascorso il tempo, si sforma con delicatezza, si spolvera con cacao amaro o granella di nocciole se si vuole, e si serve. Il sapore è intenso, la consistenza cremosa ma soda, e nessuno immagina che ci siano solo due ingredienti. Una fetta a colazione, una a merenda, e il vasetto che si svuota in fretta.
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