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Usare il forno risparmiando, per le feste di Pasqua non mi faccio cogliere impreparata

La Pasqua si avvicina e con lei la lista delle cose da preparare. Il ragù per le lasagne, l’agnello al forno, le verdure gratinate, la pastiera. Il forno resta acceso per ore, si scalda, si spegne, si riaccende.

E poi arriva la bolletta, e la festa si fa sentire anche sul contatore. Ma si può cucinare bene senza sprecare energia, senza rinunciare a nulla e senza farsi trovare impreparate. Il forno, se usato con criterio, non è un nemico.

Forno risparmiare a Pasqua – RicettaSprint

È uno strumento che chiede solo di essere conosciuto. Basta qualche accorgimento, un po’ di organizzazione, e si porta in tavola lo stesso pranzo di festa con la metà dei consumi.

Il segreto sta nel calore giusto al momento giusto

L’errore più comune è accendere il forno troppo presto e lasciarlo acceso più del necessario. Ogni volta che si apre lo sportello, la temperatura cala di 20-30 gradi, e il forno deve lavorare il doppio per recuperarla. Per questo, il primo consiglio è programmare: cuocere insieme più piatti, sfruttando lo stesso calore. Le lasagne e le verdure gratinate, per esempio, possono andare in forno contemporaneamente, magari su due ripiani diversi. Il secondo consiglio riguarda il preriscaldamento. Non serve accendere il forno mezz’ora prima. Bastano dieci minuti per la maggior parte dei forni moderni, e per alcuni cibi, come le torte salate o gli sformati, si può anche evitare del tutto, inserendo la teglia nel forno ancora freddo e accendendolo solo dopo. Il calore crescerà gradualmente, senza sprechi.

Le regole per un forno che rispetta il portafoglio

Ci sono tre regole che non tradiscono mai. La prima: usare il calore residuo. Spegnere il forno dieci minuti prima della fine della cottura, lasciando lo sportello chiuso. Il calore accumulato è sufficiente a completare la cottura, soprattutto per arrosti e torte.

La seconda: scegliere teglie adatte. Alluminio e ceramica conducono meglio il calore e permettono di abbassare la temperatura di 10-15 gradi rispetto alla ricetta. La terza: evitare di aprire continuamente lo sportello. Ogni volta che si spia la cottura, si perde energia. Meglio usare la luce interna e fidarsi del timer. E poi c’è un’accortezza che vale per tutti i forni: tenere pulite le guarnizioni e la ventola. Un forno sporco consuma fino al 15% in più. Con questi piccoli accorgimenti, la Pasqua in cucina diventa più leggera per il portafoglio e altrettanto ricca per la tavola.

Francesca Guglielmino

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Francesca Guglielmino

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