L’attenzione dei media torna a essere concentrata su Roberto Valbuzzi, nonché star di Cortesie per gli ospiti. La sua rivelazione shock ha lasciato i fan senza parole… proprio lui è stato abbandonato.

Da qualche settimana a questa parte è tornato nuovamente in onda il programma di Cortesie per gli ospiti, con la squadra nuovamente riunita: Csaba dalla Zorza, Tommaso Zorzi e, appunto, Roberto Valbuzzi.

Roberto Valbuzzi shock ristorante - RicettaSprint
Roberto Valbuzzi shock ristorante – RicettaSprint

Lo chef, recentemente, ha rilasciato una lunga intervista video a Vanity Fair, lasciandosi andare a delle confessioni molto profonde che lo riguardano in prima persona e non solo. Una confessione che, inevitabilmente, non poteva passare inosservata.

Roberto Valbuzzi shock: è stato abbandonato…

L’intervista rilasciata a Vanity Fair ha permesso di fare un excursus di quella che è la storia del famoso ristorante Crotto Valtellina, che ha segnato radicalmente la storia della sua famiglia e, in particolar modo, del padre.

Non a caso, proprio lo chef ha così riassunto le fasi iniziali del ristorante che oggi rappresenta anche un importante simbolo di rivalsa per tutti i Valbuzzi:
I miei nonni paterni hanno praticamente abbandonato il ristorante con un biglietto. Quando lui è tornato a casa dalla scuola alberghiera, c’era scritto: ‘Siamo tornati in Valtellina, ciao’”.

“20 milioni di debiti”

In particolar modo, il racconto di Roberto Valbuzzi si è poi concentrato sulle prime difficoltà incontrate dal padre, che ha fatto sì che il ristorante Crotto Valtellina diventasse un simbolo di rivalsa e anche di affermazione, costruendo il primo e importante tassello che ha favorito il grande successo imprenditoriale. Roberto Valbuzzi, con le parole rotte dall’emozione, ha così riassunto il grande lavoro fatto dal padre: “20 milioni di lire di debiti, mi sembra già ai tempi. Un posto che cadeva a pezzi e lui aveva vent’anni. E quindi si è attaccato come a un respiratore, a una bombola di ossigeno, a questo luogo… che era l’unico posto che potesse essere un riscatto. E quindi ha dedicato tutta la sua vita a questo“.

Il racconto di Roberto Valbuzzi, poi, si è concentrato su un bancone bar che il padre aveva messo nel suo ristorante, nonostante non fosse molto d’accordo ma sapendo di non avere molta scelta, il quale è diventato poi pretesto di una grande rivoluzione personale: “Il giorno che abbiamo deciso di smantellarlo, gli ho dato la mazza e gli ho detto: ‘Adesso sfogati’… e lui ha tirato fuori tutto quello che aveva, ha rotto il mobile del bar, in lacrime. È come se fosse stata la liberazione più grande della sua vita“.