Il vetro del forno è uno di quei punti che “sembra pulito”… finché non lo guardi controluce. Ed è lì che iniziano i problemi: compaiono aloni, schizzi di sugo, grasso cotto e, soprattutto, quella fastidiosa patina tra i due vetri che non viene via con nessuno spray.

A quel punto molti si arrendono: passi il panno fuori, pulisci dentro, ma quell’opacità resta lì. La verità è che, in certi casi, l’unico modo per pulire davvero in profondità è smontare (o almeno separare) il vetro della porta. Si può fare, ma va fatto con attenzione: ogni forno ha il suo sistema, e la differenza tra una “pulizia perfetta” e una “guarnizione rovinata” sta tutta nei dettagli.

L’obiettivo non è diventare tecnici, ma sapere quando vale la pena farlo e come farlo in sicurezza. Prima regola: forno spento, freddo, scollegato se possibile, e piano di lavoro libero. Il vetro è pesante, scivola e si scheggia con facilità. Ma se ti organizzi bene, il lavoro diventa molto più semplice di quanto sembri.

Attenzione… come si smonta il vetro senza fare danni

Il punto di partenza è sempre lo stesso: controlla il manuale del tuo forno. Non è burocrazia inutile, i sistemi di fissaggio cambiano da modello a modello, e molte porte hanno vetri multipli con distanziatori e guarnizioni che vanno rimontati nello stesso ordine. Se non hai il libretto, puoi cercarlo online inserendo marca e modello.

Detto ciò, molti forni moderni seguono uno schema simile. La porta va aperta e bloccata in posizione stabile (di solito a metà apertura o completamente aperta). Nella parte superiore interna, vicino alla maniglia, spesso ci sono due viti o clip che tengono ferma la cornice del vetro. In altri casi trovi una traversa metallica o una cornice in plastica da sollevare e sfilare. È il momento in cui serve pazienza: niente forza, niente cacciaviti infilati a caso. Basta poco per graffiare la cornice o fare leva sul vetro nel modo sbagliato.

Una volta rimossi i fermi, il pannello interno (o il primo dei vetri) di solito si sfila verso l’alto oppure si solleva leggermente per poi estrarlo. Se il modello ha più pannelli, rimuovili nell’ordine in cui li trovi e appoggiali in sequenza: così sarà più facile rimontarli correttamente. Un trucco utile? Appoggiali su un asciugamano spesso, in orizzontale, su un tavolo: eviti urti e scivolamenti.

Cosa funziona davvero tra i vetri del forno?

Una volta che hai accesso alle superfici interne, ti rendi conto che lo sporco non è solo un alone: è grasso “cotto”, polvere impastata, residui ostinati. In questi casi funzionano bene acqua calda e un detergente sgrassante delicato, lasciato agire qualche minuto. Per le incrostazioni più tenaci, puoi usare una pasta di bicarbonato e acqua, ma sempre con una spugna morbida: niente pagliette o abrasivi, che graffierebbero il vetro.

La parte più importante arriva alla fine: asciugare bene. Se rimonti i vetri con dell’umidità residua, rischi che si appannino subito e sembri di nuovo tutto sporco. Quindi, panno asciutto e pazienza prima di rimettere tutto a posto.