La focaccia bianca speed è la ricetta salva-cena che tutti dovrebbero conoscere: morbida, profumata e pronta senza passaggi complicati, una volta fatta non si dimentica più.

Quando vuoi una focaccia fatta in casa ma senza perdere ore, questa versione è perfetta. L’impasto è semplice, molto idratato e facile da lavorare. Il risultato è una focaccia alta e soffice, con la superficie dorata e piena di sapore.
È ideale da mangiare così com’è, da farcire o da servire al posto del pane. Una ricetta veloce che riesce sempre, anche se non sei esperto di lievitati.
Perché questa focaccia funziona sempre
Il segreto è tutto nella semplicità: pochi ingredienti, una sola lievitazione e tanto olio buono. Non servono tecniche particolari né impasti lunghi. Mescoli, aspetti e inforni, senza stress.
L’olio extravergine d’oliva rende la focaccia profumata e crea la classica crosticina in superficie. Ogni morso è morbido e saporito.
Ingredienti essenziali
Pochi ingredienti, tutti facili da reperire. La qualità dell’olio fa la differenza.
Per preparare la focaccia bianca speed servono:
- 500 g di farina 00
- 450 ml di acqua tiepida
- 25 g di lievito di birra secco
- 20 g di sale
- 70 g di olio extravergine d’oliva
- Sale grosso per la superficie q.b.
- rosmarino q.b.
Il procedimento facile e veloce
La preparazione è davvero alla portata di tutti. Basta seguire l’ordine.
- Sciogli il lievito nell’acqua tiepida.
- Aggiungi la farina e mescola.
- Unisci sale e 2 cucchiai di olio.
- Ottieni un impasto morbido e appiccicoso.
- Copri e fai lievitare per circa 2 ore.
- Versa l’impasto in una teglia ben oliata.
- Stendi con le mani, fai i buchi e condisci con il sale e il rosmarino
- Cuoci a 220 gradi per 20–25 minuti.
La focaccia deve essere dorata e profumata. Lasciala intiepidire prima di tagliarla.
Una ricetta da rifare all’infinito
Questa focaccia bianca speed è perfetta in ogni occasione: pranzo, cena o aperitivo. È buona subito e resta morbida a lungo. Una di quelle ricette da salvare, perché una volta provata viene spontaneo rifarla ancora e ancora.






