Il lunedì mattina, dopo un weekend pieno, lo riconosci subito: ti senti più gonfia, più lenta, con la voglia di “resettare” tutto e tornare a respirare dentro ai jeans.
Ed è qui che spunta la parola detox, spesso usata come se fosse un interruttore: bevi una cosa, mangi due cose, e dimentichi gli eccessi. In realtà il detox che funziona davvero, in cucina, non è una punizione e non è una magia. È un paio di giorni di ordine, quelli che fanno rientrare il gonfiore, alleggeriscono lo stomaco e ti riportano a un ritmo più normale senza farti venire fame nervosa.

Il punto centrale non è “disintossicarti” in senso spettacolare: il corpo sa già fare il suo lavoro. Il punto è smettere di caricarlo con sale, zuccheri e pasti pesanti proprio quando è già affaticato. Detto in modo semplice: se lunedì fai ancora colazione da bar e pranzo improvvisato, il weekend non finisce mai.
Il detox vero comincia da tre cose banali (ma decisive)
La prima è l’idratazione, quella fatta bene. Non un litro tutto insieme, ma acqua a piccoli sorsi durante la giornata, più una tisana leggera la sera se ti va.
La seconda è il sale: dopo pizze, salumi, formaggi e salse, il sale è spesso il motivo del gonfiore e della ritenzione. Ridurlo per 24–48 ore cambia molto più di qualsiasi “bevanda miracolosa”. La terza è la regolarità: pasti semplici a orari sensati, senza saltare e senza arrivare a cena affamata.
Cosa mangiare (e cosa no) per un detox “da cucina”
Il detox dopo il weekend funziona quando scegli piatti caldi, umidi e facili da digerire. Minestre, vellutate, riso ben cotto, verdure al vapore o al forno, legumi in versione cremosa, pesce e carni bianche in cotture semplici. La parola chiave è “leggero” nel senso vero: meno condimenti pesanti, meno fritture, meno piatti pronti. Non significa mangiare poco: significa mangiare in modo che lo stomaco ringrazi.
A colazione, se vuoi davvero dimenticare gli eccessi, evita di ripartire con zuccheri e farine raffinati. Una colazione più completa ti aiuta a non cercare snack a metà mattina: yogurt con frutta, una manciata piccola di frutta secca, oppure pane tostato con ricotta. Se preferisci il salato, anche un uovo con pane tostato funziona: ti dà sazietà senza appesantire.
A pranzo, il piatto perfetto “post weekend” è spesso una zuppa di verdure con legumi, oppure un riso con verdure e una proteina leggera. Ti scalda, ti idrata e ti lascia una sensazione di pancia più piatta rispetto a un panino o a un piatto troppo asciutto. A cena, stessa logica: verdure cotte e una proteina semplice. E se hai voglia di qualcosa di più “comfort”, una vellutata con crostini tostati è un detox che sembra coccola.
Ci sono anche cose da evitare, ma senza dramma: alcol, bibite zuccherate, snack salati, dolci confezionati e cibi troppo speziati. Non perché “fanno male”, ma perché in quei due giorni ti impediscono di sentirti meglio. Se l’obiettivo è sgonfiarti, non ha senso continuare a mangiare ciò che ti gonfia.






