Siamo tutti d’accordo sul fatto che lo smartphone è diventato un prolungamento del nostro corpo, ed è con noi praticamente ovunque, anche mentre stiamo cucinando le nostre pietanze. Se vuoi salvarti, alleviare i livelli di cortisolo e rendere davvero utile il mindful cooking, sappi che non è soltanto una tecnica, ma è un vero e proprio stile di vita che ti rivoluziona.
Così come abbiamo avuto modo di spiegare anche in occasione della pubblicazione di articoli precedenti, è cambiata considerevolmente la vita in campo culinario per gli italiani e non solo. Non si tratta soltanto di abitudini, ma anche di tecniche di preparazione degli alimenti.

Differentemente da quanto avveniva negli anni passati, infatti, è stato riscoperto il piacere di cucinare, e questo è dimostrato ampiamente dalle tante rubriche di settore e soprattutto dall’evoluzione che hanno avuto i food blogger sui social network.
Quanto detto, poi, ha fatto sì che entrassero in gioco altri fattori di interesse e uno di questi è, senza ombra di dubbio, rappresentato dal mindful cooking.
Smartphone e pensa solo a cucinare: la prima regola d’oro che funziona sempre
Lo smartphone è diventato un oggetto di utilizzo così comune nel quotidiano da non poterne più fare a meno nemmeno quando siamo immersi in cucina. Il cellulare diventa il mezzo per mettere un timer, semplicemente chiamando un assistente vocale come nel caso di Siri oppure Alexa, ma anche Gemini ormai. Al tempo stesso ci risolve qualsiasi dubbio sulla preparazione di un alimento, ad esempio: cosa succede se all’impasto della frittata aggiungessi un po’ di paprika?
Tutte domande che trovano una risposta immediata e che vanno a condizionare il modo in cui stiamo cucinando, ma c’è un altro risvolto della medaglia: il dubbio che ciò che stiamo preparando non sia abbastanza bello da mostrare sui social network. Questo perché, avendo sempre lo smartphone pronto all’utilizzo, siamo magari lì a fotografare un ingrediente, la preparazione e così via, man mano che procediamo. Ed è proprio in questo quadro generale che si inserisce l’aumento del cortisolo.
Non dimentichiamo che il cortisolo è l’ormone dello stress, quindi nel momento in cui stiamo preparando qualcosa e siamo ossessionati dall’idea di farlo venire perfetto subito diventiamo stressati e questo entra in azione. In lungo tempo, ad esempio nell’arco di un mese, con questo modus operandi il cortisolo non entra in azione soltanto in contesti come lavoro, amici, relazioni sentimentali, ecc… entra in azione anche in un’area “protetta” come la cucina e può comportare un aumento del peso corporeo, perché tende a farci gonfiare e ad agire negativamente persino sulla pelle a buccia d’arancia oppure sul processo digestivo, che diventa più lento. Quindi non resta che capire come inserire il mindful cooking in cucina e fare in modo che sia funzionale.
Mindful cooking: ecco perché funziona sempre e ti servirà davvero
Iniziamo subito dicendo che mindful cooking si traduce in “cucina consapevole”, quindi si tratta di trasformare la preparazione dei piatti in una pratica meditativa: andiamo a coinvolgere tutti i sensi, pienamente, che saranno concentrati solo su quello che stiamo facendo in cucina. Per poterlo fare, dunque, l’unico modo possibile è prendere il cellulare e posarlo via, preferibilmente in un’altra stanza.
Così facendo, dunque, si ritrova il piacere degli odori, ci si concentra molto di più sull’alimento per goderne appieno persino le fragranze aromatiche e, al tempo stesso, saremo molto più concentrati sulla preparazione. Da un punto di vista psicologico, questo può essere inteso anche come una piccola terapia quotidiana, perché ti costringe a rallentare e a connetterti con quello che stai facendo in quel preciso istante.
Al tempo stesso subentra un fattore di gratitudine: attuando questo tipo di pratica diventi “grata” a te stessa, perché hai concesso al tuo cervello di spegnersi per il tempo della preparazione e di non concentrarsi più sui problemi del quotidiano oppure sulla necessità di dover piacere. Il cibo diventa oggetto di un atto di autogratitudine, come un vero e proprio premio che concedi a te stessa.






