Lo so che il limone sembra la soluzione a tutto. È la prima cosa che ti viene in mente quando vuoi “sgrassare e profumare” in due minuti, soprattutto se hai appena frullato cipolla, pesce o cavolfiore. Solo che col Bimby, te lo dico per esperienza (e anche un po’ per testardaggine), il limone può diventare una fregatura: ti lascia la sensazione di pulito… ma poi te lo ritrovi dove non lo vuoi.
A me è successo davvero: avevo fatto una crema di zucca, poi ho letto il consiglio “metti acqua calda e limone, fai andare e profuma”. Fatto. Risciacquato. Bello brillante.

La volta dopo ho montato una crema neutra, tipo besciamella/crema per dolce, e mi è arrivata quella nota agrumata che stonava. Non era forte, ma era lì. E quando cucini lo senti subito, perché il palato lo riconosce: “perché sa di limone se non ho messo limone?”. Ecco.
Il punto non è che il limone “rovina il Bimby” (non facciamo terrorismo): è che profuma troppo e resta, soprattutto su guarnizioni e coperchio. E se sei una che usa il Bimby per tutto – vellutate, impasti, creme, ragù – quella cosa lì ti dà fastidio.
Perché il limone “resta” e cosa usare al suo posto
Il problema è doppio: da una parte c’è l’acidità, dall’altra ci sono gli oli essenziali (soprattutto se ci finisce dentro anche un pezzetto di scorza o succo spremuto “con entusiasmo”). Guarnizioni e alcune plastiche si comportano un po’ come le spugne: non sono vetro, trattengono odori. E tu puoi risciacquare quanto vuoi, ma quel profumo resta appiccicato e poi te lo ritrovi nella ricetta successiva.
Io ho trovato molto più efficace fare una cosa meno “profumata” e più concreta: acqua calda + una goccia di detersivo piatti delicato. Una goccia vera, non mezzo tappo. Riempio il boccale fino a coprire le lame, avvio 20–30 secondi a velocità 6–7, risciacquo subito e asciugo. È la pulizia che faccio sempre, quella da tutti i giorni.
Se invece l’odore è tosto (tipo pesce o cavoli), io non uso il limone: uso bicarbonato. Un cucchiaino in acqua calda, stessa cosa, giro breve, risciacquo. Non ti profuma, ti toglie l’odore. Ed è quello che vuoi, no? Un Bimby che non sa di niente.
La parte che tutti saltano: guarnizione e asciugatura
Qui te lo dico proprio da “donna di cucina” che ci è passata: il Bimby non puzza per il boccale, puzza per la guarnizione. Quella gomma lì, se la lavi male o la rimonti umida, si prende tutto e lo tiene. Io la tolgo (quando possibile), la lavo a mano con acqua calda e sapone, e la faccio asciugare bene all’aria. E soprattutto non richiudo tutto ermetico: se lasci il boccale chiuso “a tappo” da umido, stai creando la spa perfetta per gli odori.
Un’altra cosa che faccio sempre: dopo il lavaggio, passo un attimo con un panno pulito e asciutto il bordo e l’incastro del coperchio. Sono quei due punti dove resta l’acqua e poi senti “odore di chiuso”.
Il consiglio pratico finale è questo: se vuoi usare il limone, usalo pure per lavello e taglieri, ci sta. Ma nel Bimby punta al neutro: detersivo delicato per pulire, bicarbonato per deodorare e guarnizione asciutta prima di rimontare. Quando apri il coperchio e non senti niente, hai vinto tu.






