Io i tartufini “fit” li ho sempre guardati con sospetto, te lo dico. Perché spesso sembrano una punizione: palline tristi, dolci solo di nome, e dopo due morsi ti resta in bocca quella sensazione di cacao secco e basta.

Poi, una sera che avevo voglia di cioccolato ma zero voglia di accendere il forno, ho messo insieme quello che avevo in frigo e mi sono resa conto di una cosa: il cioccolato non va demonizzato, va usato con cervello.

Ho notato che quando metti poco fondente vero (non tanto, ma quello giusto) e lo fai lavorare bene con yogurt e cacao, ti ritrovi un impasto che regge, sa davvero di cioccolato e non ti lascia quella pesantezza da dolce “classico”.

I tartufini falli fit, la ricetta con il cioccolato

Il trucco è non cercare di copiare la ganache con ingredienti che non sono panna e burro: devi puntare su una consistenza diversa, più asciutta ma cremosa, e soprattutto devi dare tempo al cacao di fare il suo lavoro.

  • 120 grammi di yogurt greco 0–2% oppure ricotta magra ben scolata
  • 25 grammi di cacao amaro (più altro per rotolare i tartufini)
  • 35 grammi di cioccolato fondente 85%
  • 20 grammi di farina di mandorle (o mandorle tritate finissime)
  • 15 grammi di eritritolo a velo oppure 10 g di miele
  • 1 pizzico di sale
  • scorza d’arancia grattugiata oppure vaniglia in polvere (quella vera, poca)

Procedimento: come ottenere la consistenza senza burro né panna

Sciolgo il fondente a bagnomaria (oppure microonde a colpi brevi, 15–20 secondi, mescolando). Poi lo lascio lì due minuti a intiepidirsi: se lo versi bollente nello yogurt, ti viene quella crema a grumi che fa venire voglia di buttare tutto nel lavandino. In una ciotola mescolo yogurt (o ricotta), eritritolo, sale, cacao setacciato e scorza d’arancia. Deve diventare una crema scura, liscia, senza pallini di cacao.

A questo punto aggiungo la farina di mandorle e solo dopo verso il cioccolato fuso a filo, mescolando con calma. Non serve frullare, non serve montare: serve solo amalgamare bene. All’inizio ti sembrerà morbido e ti verrà l’istinto di “aggiustare” con altro cacao. Fermati. Copri la ciotola e metti in frigo 45 minuti: è lì che succede la magia vera, perché il cacao assorbe e il cioccolato si sistema.

Quando l’impasto è modellabile, mi bagno appena le mani (oppure una goccia d’olio, ma proprio una) e formo palline da circa 18–20 g. Le rotolo nel cacao amaro e le rimetto in frigo altri 10–15 minuti, giusto per farle compattare.