Ci sono domeniche in cui hai voglia di un dolce “da fine pranzo” ma zero voglia di forno, planetaria e lavandino pieno.
In quei momenti, la soluzione migliore è sempre quella che non sembra una ricetta: biscotti sbriciolati, una crema che lega e una copertura che fa scena.

I tartufini nascono così, come dolce da cucina reale: lo fai mentre la moka è ancora calda, con un piatto e una ciotola, e intanto la casa si riempie di quel profumo che mette tutti di buon umore.
Tartufini biscotti e Nutella: la ricetta
Il trucco non è la Nutella in sé (quella funziona sempre), è la consistenza: se sbagli il rapporto tra biscotti e crema ti vengono palline molli, appiccicose, che non reggono la panatura. Queste dosi sono pensate per circa 18–20 tartufini piccoli. Se li vuoi più grandi, riduci il numero e aumenta il tempo di riposo in frigo.
Gli ingredienti che ci serviranno sono i seguenti:
• 250 g biscotti secchi (tipo digestive, frollini o oro saiwa)
• 170 g Nutella
• 60 g mascarpone oppure formaggio spalmabile (facoltativo, rende più cremosi)
• 20–30 ml latte (solo se serve, dipende dai biscotti)
• 1 pizzico di sale (sì: tira fuori il cacao)
• cacao amaro, cocco rapè, granella di nocciole o codette per la copertura
Preparazione per farli venire compatti senza impazzire
Sbriciolo i biscotti finissimi. Se hai un mixer fai in un minuto, altrimenti sacchetto da freezer e matterello: è più “casalingo” e, onestamente, sfoga anche un po’. Più la briciola è fine, più il tartufino viene uniforme e non ti si spacca.
In una ciotola metto Nutella e mascarpone e li lavoro con una spatola finché diventano una crema unica. Aggiungo il pizzico di sale, poi verso dentro i biscotti in due volte. Mescolo finché non vedo più briciole asciutte. Qui arriva la parte da capire al tatto: l’impasto deve compattarsi quando lo stringi tra le dita, senza colare. Se l’impasto ti sembra troppo asciutto e si sbriciola, aggiungi latte pochissimo alla volta (un cucchiaino, non di più) e mescola. Se invece è troppo morbido, non buttare altri biscotti a caso: mettilo 10 minuti in frigo e vedrai che si rassoda da solo.
Con le mani leggermente umide formo le palline, grandi quanto una noce. Le passo subito nella copertura scelta: cacao amaro se vuoi l’effetto “tartufo” vero, cocco rapè se vuoi un contrasto più fresco, granella di nocciole se vuoi croccantezza. Le sistemo su un piatto e le metto in frigo almeno 20 minuti: è il passaggio che le rende tagliabili, servibili, “da vassoio”.






