Chi non ha mai fatto una deviazione la mattina per passare davanti al panificio e lasciarsi tentare da quel profumo che esce dalla porta? I biscotti da banco, quelli semplici, senza confezioni patinate, hanno un potere speciale.
Sono quelli che si comprano al chilo, che finiscono in un attimo, che i bambini chiedono per la merenda. Per anni ho pensato che per averli così, friabili e burrosi, servisse il forno a legna e le mani esperte di chi lo fa da generazioni.

Poi un giorno, dopo l’ennesimo caffè al banco, il panettiere del quartiere mi ha guardata mentre prendevo l’ennesimo sacchetto di frollini e mi ha detto: “Ma perché non te li fai da sola? Ci vogliono dieci minuti”. Pensavo scherzasse. Non scherzava.
Il segreto di chi li fa tutti i giorni: la ricetta
Il panettiere non ha svelato chissà quale formula magica, ma mi ha dato la ricetta più semplice che abbia mai ricevuto. Nessun ingrediente strano, nessuna attrezzatura particolare. “Il segreto”, mi ha detto, “è nel burro: deve essere freddo, e le mani devono lavorare in fretta. Più sei veloce, più il biscotto resta friabile”. Gli ingredienti che ci serviranno sono solo i seguenti:
- 300 g di farina 00
- 150 g di burro freddo di frigorifero
- 120 g di zucchero semolato
- 1 uovo intero
- 1 tuorlo
- 1 pizzico di sale
- 1 bustina di vanillina.
La ricetta che non si dimentica
Si inizia dalla farina. La si setaccia su una spianatoia o in una ciotola capiente, insieme allo zucchero, al sale e alla vanillina. Si taglia il burro a cubetti piccoli e lo si aggiunge alla farina. A questo punto, con la punta delle dita, si sfrega il burro con la farina fino a ottenere un composto sabbioso.
Ci vogliono un paio di minuti, e bisogna lavorare velocemente perché il calore delle mani non deve sciogliere il burro. Si aggiungono l’uovo intero e il tuorlo, si mescola con una forchetta e poi si compatta l’impasto con le mani, giusto il tempo di formare un panetto. Si avvolge nella pellicola e si mette in frigorifero per almeno mezz’ora.
Trascorso il tempo, si stende l’impasto con il mattarello su un piano infarinato, fino a uno spessore di mezzo centimetro. Si ritagliano i biscotti con le formine che si hanno in casa, si adagiano su una teglia rivestita di carta forno, e si infornano a 170 gradi per 12-15 minuti. Devono essere appena dorati sui bordi, perché diventano croccanti raffreddando. La prima volta che li ho fatti, li ho portati al panettiere per farglieli assaggiare. Ha annuito, ha preso un caffè, e ha detto: “Vedi? Te l’avevo detto”. Da allora non li compro più.






